Lamborghini Calor, round vinto
Cassa integrazione straordinaria dal 2 novembre per i dipendenti di Dosso
DOSSO. «Questa mattina a Roma (ieri per chi legge, ndr) abbiamo firmato il verbale di accordo. Abbiamo ottenuto quello per cui eravamo andati». Samuele Lodi, segretario provinciale di Fiom Cgil, ha confermato l’accordo per i lavoratori a rischio dello stabilimento Lamborghini Calor di Dosso, frazione di Sant’agostino.
«Dal 2 novembre i dipendenti saranno in cassa integrazione straordinaria per un anno: fino al 2 novembre 2017. L’accordo è stato raggiunto e firmato, ora programmeremo una serie di incontri specifici con i lavoratori per spiegare la situazione e i possibili sviluppi. Ora - prosegue Lodi - siamo concentrati sul prolungamento della cassa integrazione ordinaria di 15 giorni. Quella attualmente in corso terminerà a metà ottobre, da lì all’inizio della cassa integrazione straordinaria ci sono due settimane. Stiamo tentando di ottenere una copertura anche per quei giorni lì».
Tutto queste operazioni in attesa che arrivino novità dopo l’apertura del tavolo di crisi del Gruppo Ferroli. Al momento la situazione è ferma, ma la scorsa settimana il tavolo si era aggiornato sulla base delle proposte fatte, con riconvocazione nel momento di soluzioni possibili, sia da parte dei vertici del gruppo sia delle organizzazioni sindacali.
Il 6 ottobre dell’anno scorso c’era stata la ristrutturazione del debito con il gruppo che sta pensando ad un concordato per fallimentare attraverso la 182 bis della legge fallimentare. Dopo l’iniezione di liquidità operata attraverso un pool di quattro banche Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Monte dei Paschi di Siena, oltre al fondo Oxy, l’attività produttiva era ripartita. Il piano per lo stabilimento di Dosso prevederebbe la chiusura entro il 2017 anche se è stata ribadita l’importanza di non chiudere il sito di Dosso.
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