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Mirabello-Sant’Agostino nasce il comitato per il sì

di Marcello Pulidori
Mirabello-Sant’Agostino nasce il comitato per il sì

Lo presiede l’ex sindaco Graziano Tartari. Il 16 ottobre referendum sulla fusione Nello stesso giorno i cittadini potranno scegliere il nome del nuovo Comune

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MIRABELLO. Il solco è tracciato, ufficialmente dall’1 settembre scorso quando un decreto del presidente della giunta regionale Stefano Bonaccini ha formalmente fissato per il 16 ottobre il referendum consultivo relativo al progetto di fusione tra i Comuni di Mirabello e Sant’Agostino. Una data che giorno dopo giorno si avvicina sempre più e che nelle ultime ore ha fatto registrare una significativa novità: la costituzione del primo comitato per il sì. Lo presiede l’ex sindaco di Sant’Agostino, Graziano Tartari (residente a San Carlo). Nei prossimi giorni dovrebbero essere annunciate alcune iniziative. Una indicazione importante per questi giorni di vigilia per i 10.250 cittadini che compongono la popolazione complessiva dei due territori comunali. Come ieri sottolineava Angela Poltronieri sindaca di Mirabello, «si tratta della seconda fusione della nostra provincia (la prima è stata quella che ha originato il nuovo Comune di Fiscaglia, ndr) e la prima che avviene in uno dei Comuni facenti parte del cratere del terribile terremoto del 2012. Una fase storica - ha proseguito la Poltronieri - , un passaggio epocale che, proprio per questo, necessita della piena approvazione dei cittadini». La stessa Poltronieri ricorda anche il «silenzio referendario» che rappresenta sempre una buona prassi in occasioni del genere. Le operazioni negli uffici di sezione inizieranno alle 16 del 15 ottobre e riprenderanno alle 7 del 16 ottobre; le operazioni di voto avranno inizio alle 7 del 16 ottobre e termineranno alle 23 dello stesso giorno. Infine, le operazioni di scrutinio inizieranno subito dopo la chiusura delle operazioni di voto e avvengono secondo le modalità previste dalla disciplina statale in materia di referendum. Se Mirabello attende il referendum, non diversamente il momento è vissuto nella vicina Sant’Agostino: «Confermo quanto detto dalla sindaca Poltronieri - ribadisce Simone Tassinari ex vicesindaco di Sant’Agostino - , non sarà una fusione di facciata bensì un vero e proprio passaggio fondamentale nella vita delle istituzioni e dei cittadini. Si arriverà ad abbattere notevolmente i cosiddetti costi della politica avendo un solo consiglio comunale ed un solo sindaco, con risorse - conclude Tassinari - che potranno essere destinate ad opere pubbliche ed investimenti. Sarà una novità reale, che inciderà positivamente, un progresso toccabile con mano. Questa è la cosa forse più importante».

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