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AL PROCESSO il 21 ottobre ANCORA pajdek

È partito in quarta, il processo per l’omicidio di Pierluigi Tartari. La prima udienza, che si è tenuta il 23 settembre scorso, dopo alcune schermaglie è entrata subito nel vivo con l’audizione dei...

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È partito in quarta, il processo per l’omicidio di Pierluigi Tartari. La prima udienza, che si è tenuta il 23 settembre scorso, dopo alcune schermaglie è entrata subito nel vivo con l’audizione dei testimoni dell’accusa: oltre agli inquirenti della squadra mobile che hanno condotto le indagini, e i familiari della vittima costituiti parte civile, è stato ascoltato a lungo Ivan Pajdek, che con gli imputati Constantin Fiti e Patrick Ruszo condivide l’accusa di omicidio volontario aggravato. Già condannato a trent’anni in primo grado, con rito abbreviato, Pajdek ha fornito la sua ricostruzione dei fatti. Una versione che in cui si è ritagliato il ruolo di meno violento del gruppo, attribuendo di fatto il pestaggio mortale esclusivamente a Ruszo e Fiti. Una testimonianza che ha anche smentito sia la difesa di Fiti (che ha sempre sostenuto di non aver preso parte al colpo) che le giustificazioni di Patrick (che ha sempre detto di essere stato costretto dal “capo” a partecipare alle rapine).

La deposizione di Pajdek, però, è tutt’altro che conclusa: alla prossima udienza del 21 ottobre, riprenderà con il controesame delle parti civili e delle difese. Il tribunale inoltre ha incaricato un perito della trascrizione delle intercettazioni telefoniche (una ventina) acquisite.

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