La Nuova Ferrara

Ferrara

IL FESTIVAL

Al via Internazionale a Ferrara

Un weekend tra i più importanti argomenti di attualità di tutto il mondo con giornalisti, scrittori e blogger

5 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Si è tenuta oggi, presso la Sala degli Arazzi del Palazzo Municipale di Ferrara, la conferenza stampa di presentazione della decima edizione del festival Internazionale a Ferrara. Il filo conduttore di questa edizione è il coraggio. Serve coraggio per anteporre la conoscenza alla paura, il viaggio alla distanza, l’accoglienza alle barriere. Serve coraggio per rispondere al terrore con più diritti, a ripensare a un’economia più inclusiva, per fornire risposte solide a domande complesse e per costruire un’informazione corretta e imparziale, libera dal condizionamento della paura e da interessi economici.

Ha introdotto la conferenza stampa Massimo Maisto, vicesindaco della città estense con delega alle attività culturali e al turismo. “Giunto alla X edizione, il Festival di Internazionale a Ferrara mantiene la sua vitalità, vivacità e ricchezza di spunti e contenuti - ha dichiarato il vicesindaco -  Il progetto Ferrara città d'Arte e di Cultura vuole fare sempre di più della nostra #myferrara una città che pensa, in un mondo che sembra sempre più veloce e confuso. Sapere che nei prossimi tre giorni nei nostri spazi si incroceranno centinaia di ospiti da tutto il mondo e migliaia di spettatori è sempre emozionante. Non dimentichiamo infine l'impulso all'economia turistica e commerciale che arriva da questo festival”. Luisa Cifolilli, direttrice del festival Internazionale a Ferrara ha ribadito “il rapporto fruttuoso tra la rivista Internazionale e il Comune di Ferrara nonché con le realtà del territorio come Arci Ferrara e l’università, le scuole e il Conservatorio, che hanno aiutato il festival a crescere fino alla decima edizione che sarà celebrata con l’arrivo in città dei più famosi columnist della testata tra i quali Dan Savage, Olivier Burkeman, Amira Hass, Paul Mason, Valeriu Nicolae”.

Cifolilli ha poi sottolineato il ruolo degli sponsor “ci rivolgiamo ai partner non per la pubblicità ma collaboriamo con loro per la condivisione valori di successo”. Un rapporto, quello con le realtà e l’associazionismo locale, sottolineato anche da Paolo Marcolini, presidente di Arci Ferrara, “Siamo lieti di ospitare tante intelligenze per il festival e che si attivano anche in città con il lavoro durante l’anno dei volontari e degli studenti che compartecipano al programma per legare ancora di più il festival alla città e valorizzare le nostre eccellenze. Siamo inoltre fieri che quest’anno il premio Politkoskaja sia consegnato al giornalista egiziano Hossam Baghat dai genitori di Giulio Regeni”. Alice Bolognesi, presidente dell’associazione IF, ha sottolineato come durante il festival siano coinvolti 14 ristoranti, 200 alberghi, 22 location, 4 scuole e oltre 100 studenti, molti dei quali volontari, altri attivi negli appuntamenti.

Un partecipazione che quest’anno si estende anche al comune di Portomaggiore “È la prima volta che il festival della rivista arriva a Portomaggiore - ha dichiarato il sindaco, Nicola Minarelli -  Sabato alle 10 in sala consiliare, in un incontro aperto a tutti ma dedicato ma che coinvolgerà in particolare oltre 50 studenti per parlare di diritti umani e libertà di stampa”. La direttrice Luisa Cifolilli ha concluso ribadendo che la manifestazione è la prima di questo tipo a ricevere la certificazione 20/121: prosegue infatti l’impegno di Internazionale e della città di Ferrara per aprire il festival a quante più persone possibili. Alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (lis), per integrare e migliorare i servizi offerti alle persone con disabilità. Internazionale a Ferrara è un festival accessibile a tutti, senza barriere architettoniche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google