Amianto in edifici Dossier al prefetto
Ro, rilevate criticità nell’ex bar Roma e in ditte dismesse La lista civica Il Borgo chiede un consiglio sull’argomento
RO. Secondo la normativa vigente i proprietari di edifici con amianto hanno il dovere di mantenere in buono stato le lastre e di intervenire solamente quando le medesime risultano danneggiate, con relativa dispersione di particelle nocive, provvedendo in questo caso alla rimozione e alla bonifica.
Partendo proprio da questo dettato normativo, la lista civica il Borgo, dopo aver verificato la situazione amianto sul territorio roese e aver valutato alcune evidenti criticità (ex Bbs, ex bar Roma, ex officine Sandri, ex capannone cava di sabbia in golena a fianco del Mulino in piena zona turistica), ha iniziato il suo percorso che è culminato con la bonifica del tetto dell’ex Bbs nel febbraio di questo anno mentre per l’ex bar Roma la situazione è diversa. A tale proposito vengono ripercorse alcune fasi salienti. Il 14 settembre 2015 il consigliere comunale Daniela Simoni aveva interrogato il sindaco Antonio Giannini (quale primo responsabile della salute dei suoi cittadini) in merito alla delicata questione della presenza di amianto nel territorio roese, con riferimento all’ edificio privato ex bar Roma in piazza Mazzini 4 e lo stesso primo cittadino forte di una certificazione del Servizio di Igiene Pubblica dell’Asl di Ferrara del 23 settembre 2014 affermava che «tutto è sotto controllo in quanto l’attenzione sul tema amianto rimane alta». Il 13 giugno di quest’anno il Borgo trasmette alla Procura della Repubblica di Ferrara la documentazione inerente la presenza di amianto ammalorato nell’ex bar Roma in piazza Mazzini 4, a tutt’oggi senza alcun riscontro; il 13 agosto un cittadino roese pubblica sulla sua pagina social un video comprovante lo stato di assoluta compromissione delle lastre di amianto del tetto dell’ex bar Roma in piazza Mazzini 4, e, contestualmente, fa pervenire tutta la documentazione al primo cittadino; il 31 agosto Il Borgo chiede l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di una proposta di emissione di ordinanza del sindaco nei confronti della proprietà dell’immobile ex bar Roma «per ordinare la messa in sicurezza e la bonifica del tetto coperto con lastre di amianto ulteriormente deterioratesi dopo l’ultima certificazione rilasciata dall’Asl territoriale (risalente al 23 settembre 2014 e pervenuta al Comune di Ro il 30 settembre dello stesso anno». Il 19 settembre il sindaco precisa che, «non avendo ancora ricevuto i pareri richiesti già a far data 16 agosto (Ausl di Ferrara, Polizia Locale dell’Unione e Servizio Tecnico di Ro), non intende convocare un Consiglio comunale per affrontare questa tematica e rimanda tutta la questione a data da destinarsi».
«Intanto che l’iter burocratico/amministrativo fa con calma il suo corso, il Borgo chiede se i cittadini di Ro continuano ad inalare particelle di amianto o, come afferma invece il servizio di igiene pubblica, non c’è pericolo perché la situazione dell’ex bar Roma di Ro è simile a diverse altre zone di Ferrara» (testo del verbale di sopralluogo tecnico dell’Ausl di Ferrara) ovvero mal comune mezzo gaudio. Tutta la documentazione è stata inviata al Prefetto.
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