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Bloccata due giorni in casa Il fratello: adesso sta bene

Bloccata due giorni in casa Il fratello: adesso sta bene

Ricoverata all’ospedale del Delta la mesolana scivolata nella vasca da bagno «Non rispondeva al cellulare così ho dato l’allarme a carabinieri e vigili del fuoco»

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MESOLA. «Finalmente sono salva». Così ha esclamato Pasquina Carla Mazzocchi, la 77enne di Mesola, dopo essere stata liberata lunedì sera dai vigili del fuoco, dalla vasca da bagno della sua casa, nella quale è rimasta intrappolata per quasi due giorni. Una storia a lieto fine, quella che viene raccontata dal fratello Luciano, che è accorso con i carabinieri ed i pompieri di Codigoro nell'alloggio della sorella, situato in una palazzina dell’Acer, in via Cesare Battisti a Mesola. E il loro intervento di soccorso è stato decisivo.

«Per fortuna mia sorella sta bene, - spiega Luciano Mazzocchi -, anche se resta ricoverata all’Ospedale del Delta per ulteriori controlli. Lunedì sera non riuscivo ad aprire la porta del suo appartamento con la copia delle mie chiavi, perché le sue erano rimaste inserite nella serratura. Dal corridoio, prima che i vigili del fuoco sfondassero la finestra, facevo squillare il suo cellulare e si sentiva che suonava, ma non rispondeva nessuno».

Secondo quanto ha potuto ricostruire il fratello Luciano, Pasquina Carla Mazzocchi sarebbe scivolata nella vasca da bagno domenica mattina, mentre si apprestava a prepararsi per il bagno e per difficoltà motorie, non sarebbe riuscita a risollevarsi. «Mia sorella non è stata colta da malore, è solo scivolata – prosegue Mazzocchi – e con una mano è riuscita ad afferrare l’accappatoio, che l’ha protetta dal freddo, ma la vasca era ancora vuota. Penso che per stanchezza abbia anche dormito, ma non ha potuto muoversi, né mangiare. Infatti all’ospedale ha detto che aveva appetito».

Il sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani, ha seguito con apprensione ed attenzione la vicenda e rallegrandosi per il suo buon esito, rileva che «la signora non è seguita dai Servizi Sociali e non figura nell’elenco delle persone assistite. Il Comune dispone di servizi di trasporto e di ausilio per le persone non auto-sufficienti. Ci rincuora sapere che la signora non ha riportato ferite e che anzi sta bene, ma prima d’ora non la conoscevamo perché non era tra i residenti segnalati ai nostri uffici».

Pasquina Carla Mazzocchi è nubile, vive all’ultimo piano della palazzina di proprietà dell’Acer di via Cesare Battisti ed in paese la si vede spostarsi con il deambulatore. Come il fratello Luciano, accorso dopo aver lanciato l’allarme, non essendo riuscito a contattarla telefonicamente, anche i vicini di casa non hanno udito rumori o grida di aiuto da parte della donna, di fatto rimasta bloccata in bagno per quasi due giorni.

Katia Romagnoli

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