In Sierra Leone per le mamme
Il progetto del Cuamm nel paese piegato da guerra civile ed Ebola
È partita l'8 settembre con destinazione Sierra Leone, la dottoressa Nicoletta Valente, 31 anni, ferrarese, specializzanda in Igiene e medicina preventiva all'Università di Ferrara. Nell'ambito del progetto “Ultimo Miglio” dell'associazione Cuamm -Medici con l'Africa-, si occuperà per sei mesi di organizzare i servizi territoriali locali, sia nella capitale Freetown, sia in distretti più periferici. La Sierra Leone è un paese che sta cercando di rialzarsi dopo un momento difficile, che ha visto la popolazione tormentata da guerre civili e dall'epidemia di ebola, che hanno portato il piccolo stato ad avere uno dei più alti tassi di mortalità infantile del continente.
Il medico ferrarese si occuperà di riorganizzare i servizi territoriali legati alla gravidanza, in modo tale da permettere un parto più sicuro a tutte le mamme: sono infatti ancora troppe le donne che danno alla luce i propri figli lontano da servizi assistenziali, con rischi importanti per i nascituri.
La Valente si è detta felice dell'esperienza e per lei non sarà la prima, cisto che come studente ha già lavorato in Burundi: «Realizzerò il sogno di ogni medico, sono molto contenta di tornare in Africa questa volta con una migliore preparazione che mi permetterà di dare un contributo concreto». L'associazione Cuamm è da anni impegnata nel volontariato ed è attiva anche a Ferrara, dove realizza numerose iniziative di raccolta fondi utili a finanziare le esperienze nel continente africano.
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