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Prostituta minacciata fa fuggire i rapinatori

Accerchiata da quattro in bici, uno aveva un’arma. Fuggiti all’arrivo della polizia Un’altra lucciola aggredita in via Wagner e costretta a salire su una macchina

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L’hanno avvicinata, o meglio accerchiata, in quattro. In bicicletta hanno raggiunto la ragazza che si stava prostituendo nella zona di via Bologna, non per chiederle una prestazione, ma per rapinarla. Uno di loro, nordafricano secondo la descrizione fornita dalla vittima, l’ha minacciata con una pistola, ordinandole di consegnare la borsetta. La ragazza però ha avuto il coraggio di reagire. Ha preso il telefonino e ha chiamato il 113, e di fronte alla fermezza della vittima i malviventi hanno deciso di arrendersi e sono scappati rinunciando alla rapina. È successo l’altra notte, attorno a mezzanotte e mezza, in via Bologna. Alla richiesta di aiuto ha risposto una Volante della polizia di Stato, che è intervenuta sul posto. I (mancati) rapinatori nel frattempo si erano dileguati, fuggendo con ogni probabilità in diverse direzioni per risultare meno individuabili dalle forze dell’ordine. La ragazza era incolume e un po’ spaventata, ma questo non le ha tolto la forza di ribellarsi al tentativo di rapina, facendo fuggire i malviventi.

Ancora più inquietante l’episodio avvenuto qualche giorno prima sempre nella zona di via Bologna, in via Wagner. Alcuni testimoni hanno assistito a un’aggressione ai danni di un’altra prostituta, forse una “punizione” per aver infranto qualche regola imposta dai suoi protettori, o per aver “invaso” il territorio di un’altra lucciola. I testimoni hanno riferito alle forze dell’ordine di aver visto un’auto scura avvicinare a tarda notte la donna. Ne sono scesi un paio di individui che hanno malmenato la malcapitata e poi l’hanno costretta a salire sulla macchina, che secondo la ricostruzione aveva targa rumena. Non appena ricevuta la segnalazione, le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche, ma dell’auto sembra essersi persa ogni traccia.

Due episodi significativi dell’esistenza di pericoli e violenza a cui sono esposte le ragazze costrette a vendersi sui marciapiedi. Solo l’anno scorso le cronache avevano registrato (ma il sospetto è che si tratti della punta dell’iceberg) almeno due rapine ai danni di prostitute: nel novembre scorso una rumena di 28 anni era finita all’ospedale dopo che un uomo l’aveva picchiata per rubarle i soldi; nel marzo precedente un’altra ragazza era stata rapinata della borsetta da due clienti che, dopo averla riaccompagnata in via Bologna, si erano dichiarati insoddisfatti della prestazione: i due erano però stati arrestati.

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