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TRESIGALLO

È tornato a casa il bimbo allontanato dalla famiglia

È tornato a casa il bimbo allontanato dalla famiglia

Era stato affidato dal tribunale a una struttura per presunti maltrattamenti. Dopo 118 giorni è arrivata la decisione di restituirlo ai suoi genitori

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TRESIGALLO. È tornato, dai suoi genitori dopo 118 giorni, il bambino di 11 anni che la scorsa primavera il tribunale dei minori aveva affidato a una casa famiglia, per presunti maltrattamenti in casa. Maltrattamenti ai quali lo studente avrebbe fatto riferimento in un tema segnalato da un'insegnante alle autorità competenti. La famiglia da subito ha ritenuto di essere vittima di un'ingiustizia e sperato in un passo indietro di tribunale (che ha deciso il provvedimento dopo una specifica istruttoria) e servizi sociali. E lunedì è arrivato il lieto fine: il bambino è ritornato a casa.

Una vicenda che si è protratta per 118 giorni e ha mobilitato tutte le persone vicine alla famiglia del bambino e che ha dato vita, all’inizio dello scorso luglio, anche a una fiaccolata per le vie di Tresigallo, dopo che la storia è stata seguita passo passo anche su una pagina pubblica di Fb, che era stata aperta proprio per richiamare l’attenzione sulla vicenda. A dare l’annuncio del ritorno a casa del bambino, con la nuova decisione del tribunale, è proprio la promotrice della pagina Fb, che nello stesso tempo annuncia per domenica una festa a Tresigallo: una merenda per tutti, per stare vicini ancora una volta al bambino e alla sua famiglia.

«Le favole non esistono e questo si sa, però a noi piace pensarlo, e quella del nostro bambino è stata la nostra favola a lieto fine - scrive la donna con soddisfazione -. Abbiamo trascorso insieme 118 giorni, abbiamo vissuto insieme una tragedia, ma oggi finalmente è finita, il bambino è a casa». Ricordando che chi seguiva ogni giorno la pagina Facebook per capire l’evolversi della storia, si aspettava «un lieto fine», la promotrice del profilo evidenzia il merito della mamma del bambino, «che in questi 118 giorni è riuscita a far capire» che era stato commesso un errore. Una mamma che «soffrendo dignitosamente, ha combattuto e vinto la sua battaglia».

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Così, ribadisce la donna «grazie a tutte le persone che ci sono state vicine, persone che ci hanno trasmesso il loro affetto ed il loro cuore grande. Ho avuto modo di incontrare e conoscere persone nuove, che con le loro storie, le loro tragedie, mi sono state vicino, grazie infinite. Un particolare segno di affetto va per quelle mamme che mi hanno scritto in privato, mamme a cui hanno tolto i loro figli e che ancora oggi, dopo mesi e mesi, non hanno notizie o avuto modo di incontrarli..... mi dispiace tanto, il mio cuore è con voi».

«Chiudo la pagina Facebook ringraziando le migliaia di persone che ci hanno seguito, che hanno aspettato questo giorno e che ieri hanno pianto di gioia con noi per il lieto fine. La strada è ancora lunga da percorrere e per concludere questa vicenda ci vorrà ancora tempo, poco importa, perché oggi il bambino è finalmente a casa».

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