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mesola - Gli sarà dedicato un memorial

«Fausto era un vero volontario»

«Fausto era un vero volontario»

Commozione ai funerali del podista stroncato da un malore

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MESOLA. I colori delle tante anime del volontariato si sono mescolati ieri pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito alla folla numerosa che ha preso parte ai funerali di Fausto Micheletti, l’ex portalettere stroncato domenica scorsa da un malore. Ad attendere sul sagrato l’arrivo del feretro anche Eviliano Ragazzi, presidente dell’Atletica Delta ferrarese, che a nome del gruppo podistico, di cui lo stesso Micheletti faceva parte, con commozione ha ammesso che «ci mancherà tanto. Il podismo era il suo mondo, Fausto è stato un grande amico, un volontario autentico, lui c’era sempre, sia nelle gare, che a organizzare».

L’Atletica Delta ferrarese per ricordare la figura dell’ex portalettere con la passione per la corsa, che si è spento proprio durante un allenamento nella mattinata di domenica, sta pensando di organizzare un memorial sportivo in suo nome. Durante l’omelia don Luigi Corradin, unendosi al dolore della mamma Edda, della moglie Laura e del figlio Paolo e dei parenti, ha aperto un interrogativo sul «mistero della morte così improvvisa e violenta. Ma non voglio addentrarmi – ha aggiunto don Luigi-, perché voglio semmai riflettere su quanto ha fatto il nostro Fausto per gli altri. Era sempre pronto, disponibile, senza compensi, al servizio del prossimo». Il parroco ha poi esortato a seguire l’esempio di Micheletti. Non ha voluto mancare ai funerali anche il maggiore Andrea Mattei, comandante della compagnia carabinieri di Chioggia, dove Paolo, figlio del defunto, presta servizio. Lacrime e commozione tra i tantissimi volontari delle associazioni , dall’associazione “Il Castello”, rappresentata dal presidente Dorino Magri, che ha ricordato come «Fausto non si tirava mai indietro», al Gruppo amici di Monticelli e Massenzatica, dall’Avis alla Protezione civile Trepponti”-sezione di Mesola. Presenti anche il Moto Club Adriatico, l’associazione Cacciatori volontari, il Calcio dilettantistico di Codigoro e altre associazioni con le quali Fausto Micheletti aveva spesso collaborato, prestandosi anche come speaker nel corso di eventi organizzati sul territorio.

Oltre alle tante divise colorate dell’associazionismo del basso ferrarese altri colori vivaci, quelli dei cuscini, delle corone e dei mazzi di fiori hanno accompagnato le esequie di Micheletti, la cui salma, dopo la benedizione, è stata trasportata nel cimitero locale. «Io e suo figlio Paolo siamo cresciuti insieme – ha commentato Simone Seghi, un amico di famiglia – e abbiamo svolto il servizio di leva insieme nell’Arma. Fausto è stato un grande padre, un uomo di famiglia, una persona sensibile e disponibile con tutti, come lo è stato con i suoi cari. Il podismo e la musica sono state le sue grandi passioni». (k.r.)

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