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la fusione

Il 5 dicembre nasce Confindustria Emilia con Bologna, Modena e Ferrara

Riccardo Maiarelli
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Riccardo Maiarelli

Per due anni Riccardo Maiarelli sarà vicepresidente

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BOLOGNA. Dalla fusione delle associazioni di Bologna, Modena e Ferrara, nascerà il 5 dicembre Confindustria Emilia. Arriva a compimento un percorso partito due anni fa, che farà nascere l'unione degli industriali più grande della regione e una delle tre più corpose del sistema confindustriale.

Nei giorni scorsi gli organi competenti delle tre associazioni industriali hanno approvato il progetto di fusione e hanno convocato, in simultanea, per il 5 dicembre, le rispettive assemblee, per sottoporre il progetto al voto degli imprenditori associati.

Per i primi due anni vigerà un regime transitorio che fissa anche la composizione degli organi che governeranno Confindustria Emilia in questa prima fase: il presidente sarà Alberto Vacchi, attuale numero uno di Unindustria Bologna, e vicepresidenti Valter Caiumi (Modena) e Riccardo Maiarelli (Ferrara). Il consiglio di presidenza sarà composto da 21 membri e il consiglio generale ne avrà 134.

«Sono molto soddisfatto - ha detto Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna e futura guida di Confindustria Emilia - di come il processo di unificazione si sta concludendo. Sono consapevole che il mandato è forte del consenso della larga maggioranza delle piccole e grandi imprese associate, questo darà forza alle scelte politiche ed organizzative che dovremo prendere. Diventare una rete associativa di oltre 3.000 imprese, per un totale di circa 170.000 dipendenti, e un polo manifatturiero tra i più robusti d'Europa, avrà effetti sulla nostra capacità di restare sui mercati e di attrarre investimenti per tornare a crescere e a generare posti di lavoro stabili».

Soddisfatto del matrimonio anche il modenese Valter Caiumi: «Sapevamo - ha detto - che si trattava di una sfida importante, ma avevamo la consapevolezza di essere supportati dai nostri imprenditori. Da allora il lavoro per raggiungere l'obiettivo non si è mai fermato, ci siamo impegnati tutti con passione e determinazione, tanto che sono stati raggiunti nei tempi previsti i passaggi chiave per un progetto articolato e condiviso. Per questo, siamo particolarmente orgogliosi del risultato ottenuto».

Il ferrarese Riccardo Maiarelli sottolinea l'importanza, per le imprese ferraresi, di far parte di un'aggregazione molto più consistente: «Forti dell'unanime consenso dei nostri associati - ha detto - e di una piena condivisione di obiettivi, abbiamo ottenuto un risultato che riteniamo assolutamente strategico per il nostro territorio. Entrare a far parte di questo nuovo organismo associativo potrà rappresentare per le nostre imprese una straordinaria opportunità di crescita e favorire il progresso e lo sviluppo delle attività imprenditoriali».

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