Il Museo civico di Storia Naturale di Ferrara sulla piattaforma "Google Arts & Culture"
Domani sera in anteprima la visita virtuale aperta al pubblico in occasione della "notte dei ricercatori"
FERRARA. Il Museo civico di Storia Naturale di Ferrara è inserito sulla piattaforma "Google Arts & Culture", il progetto per la diffusione del patrimonio culturale museale che Google Cultural Institute ha dedicato ai musei di storia naturale del mondo. Dopo il lancio del progetto, il cui fine è quello di presentare il concetto di diversità globale relativo al tema della storia naturale, avvenuto a Londra lo scorso 13 settembre, è infatti possibile la visita virtuale con Street View del percorso espositivo del Museo di Storia Naturale di Ferrara. Una galleria di 100 immagini ad alta risoluzione di vari reperti e un'esposizione dedicata all'indagine del rapporto fra arte e scienza, che il Museo ferrarese ha curato negli ultimi anni e che si prevede poi di ampliare sviluppando il settore del Museo "nascosto", dedicando esposizioni ai materiali custoditi nei depositi non aperti al pubblico, alle attività di ricerca sul campo e in laboratorio, e a tante altre attività che cresceranno nel tempo. E' la app che permette agli utenti di accedere al super-museo virtuale da smartphone e tablet. La sezione dedicata al Museo di Storia Naturale di Ferrara è disponibile all'indirizzo web https://www.google.com/culturalinstitute/beta/u/0/partner/museo-civico-di-storia-naturale-ferrara?hl=it
Sono 60 i Musei di Storia Naturale di 15 Paesi presenti ora sulla piattaforma, di cui 7 gli italiani, visitabili in tour virtuali realizzati con Street View. Ma sono visibili anche gallerie tematiche d'immagini curate dai vari musei, 249 video e immagini gigapixel ad altissima risoluzione che permettono di cogliere dettagli altrimenti non visibili. E' disponibile la Timeline interattiva, che permette di tornare indietro nel tempo di 4,6 miliardi di anni e di ripercorrere tutta la storia naturale della Terra.
Le tecnologie messe a disposizione da Google per questo progetto permettono di realizzare esperienze in realtà virtuale a 360°, fruibili grazie ai visori Google Cardboard come quelle che hanno dato "nuova vita" agli scheletri fossili di due animali ormai estinti, il Rhomaleosaurus del Museo di Storia Naturale di Londra e il Giraffatitan del Museo di Storia Naturale di Berlino. I musei scientifici italiani già coinvolti sono il Museo di Storia Naturale di Ferrara, il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, l'Accademia dei Fisiocritici di Siena, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il MUSE - Museo delle Scienze di Trento, i Musei Civici di Reggio Emilia e il Museo di Storia Naturale di Venezia.
Alla presentazione alla stampa è stata poi annunciata l'apertura straordinaria serale di domani, venerdì 30 settembre, per celebrare "La notte dei ricercatori", iniziativa promossa dalla Commissione Europea, che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei, nell'intento di creare occasioni d'incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. Il Museo di Storia Naturale aprirà al pubblico di tutte le età, con ingresso gratuito dalle 21 alle 23, per far conoscere da vicino quali ricerche e studi il personale scientifico del museo ferrarese svolge sul territorio.
Lungo l'itinerario espositivo saranno allestiti i "tavoli delle scienze naturali" dedicati alle scienze della Terra, all'ecologia, all'entomologia e alla zoologia, dove i ricercatori del museo presenteranno materiali e reperti delle collezioni di studio, normalmente non accessibili al pubblico, illustrando, con l'ausilio di vari strumenti e attrezzature, come si svolgono le attività di ricerca in ciascuno dei rispettivi ambiti di specializzazione.
Nel corso della serata il pubblico verrà sensibilizzato ai progetti di scienza partecipata Citizen Science (la scienza dei cittadini, riguarda progetti di ricerca finalizzati alla conoscenza e alla conservazione della natura che, per i monitoraggi e distribuzione territoriale in aree estese delle specie animali e vegetali, si avvalgono di cittadini volontari i quali trasmettono ai coordinatori dei progetti le loro osservazioni diventando parte integrante del processo scientifico) del Museo, il cui lancio avverrà nell'occasione: "Delta Road Kill", "La biodiversità dei maceri", "La Biodiversità delle dune" e "Cosmos" sul monitoraggio dei molluschi.
Adulti e bambini potranno poi provare in anteprima il percorso virtuale del Museo in street view di Google Arts&Culture con la Lim (lavagna interattiva multimediale) e curiosare nel laboratorio di microscopia.
La diffusione degli strumenti web interattivi ha reso più facile riconoscere le specie sul campo e registrare in tempo reale le proprie osservazioni su piattaforme online condivise fra tutti i collaboratori. Sono nati così progetti di ampio respiro che a volte hanno il supporto di finanziamenti europei o di note riviste che si occupano di divulgazione scientifica, oppure si sviluppano per iniziativa autonoma di Associazioni naturalistiche. Alcuni di questi progetti coinvolgono importanti ecosistemi del territorio ferrarese - il Bosco della Mesola, le Valli di Argenta ed il fiume Reno - e le collezioni del Museo di Storia Naturale di Ferrara.
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