Il vescovo invitato a parlare dai fascisti contro le unioni civili
Monsignor Negri nuovamente nel mirino delle associazioni per i diritti civili e degli omosessuali Lgbti di Ferrara: contestato un collegamento video al convegno in Basilicata dei neo-fascisti di Ordine Futuro
FERRARA. Il vescovo Luigi Negri è finito nuovamente nel mirino delle associazioni per i diritti civili e degli omosessuali Lgbti di Ferrara. Questa volta viene contestato al vescovo la sua partecipazione, in collegamento diretto, ad un convegno contro le unioni civili organizzato a Lavello, dalla sigla neo-fascista Ordine Futuro.
«L'iniziativa di Ordine Futuro - scrivono da Lgtbti - è stata stigmatizzata nei giorni scorsi anche dal sindaco di Lavello il quale, ricordando come la cittadina abbia dato i natali a Don Marco Bisceglia (il sacerdote che, nel 1980, ideò l'Arcigay), ha pacatamente osservato come «organizzare il convegno contro le unioni civili qui, in una città che ha tradizioni di civiltà estrema, mi pare una forzatura, una cosa poco elegante, diciamo. In maniera altrettanto pacata, ma forte, ci chiediamo quale moto d'animo e profondo convincimento interiore abbia spinto Negri a partecipare ad un evento promosso da chi solo pochi giorni fa definiva gli italiani che non aderirono alla Rsi come “traditori”. Non potrebbe essere giunta, anche per lui, l'ora di riflettere su come i suoi pregiudizi verso le persone omosessuali e le loro famiglie lo stiano portando decisamente verso cattive compagnie?».
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