La Nuova Ferrara

Ferrara

al progetto lavora ferrara concreta

La Zes dal capoluogo al Delta «Investimenti e sconti fiscali»

La Zes dal capoluogo al Delta «Investimenti e sconti fiscali»

Le Zone economiche speciali che ieri il sindaco Tiziano Tagliani ha posto tra i capisaldi pubblici del rilancio economico territoriale, hanno una paternità ben identificabile. È stata infatti Ferrara...

2 MINUTI DI LETTURA





Le Zone economiche speciali che ieri il sindaco Tiziano Tagliani ha posto tra i capisaldi pubblici del rilancio economico territoriale, hanno una paternità ben identificabile. È stata infatti Ferrara Concreta a proporre in questi giorni il progetto al Pd, con un gruppo di lavoro formato da Giovanni Bertelli e Cosimo Copertino, coadiuvati dall’assessore Roberto Serra, dal consigliere Alberto Bova e da Paolo Orsatti. «Il progetto Zes prevede nelle sue linee generali di attrarre capitali d’investimento al fine di produrre occupazione, indotto economico e maggiori entrate fiscali per tutti i Comuni che saranno coinvolti» è l’obiettivo dichiarato dalla lista civica.

Le Zes sono uno strumento di politica di sviluppo locale già adottata in altre città europee (in Polonia e Irlanda) e mondiale (in Cina, Russia e India, nel mondo ce ne sono complessivamente 2.700), con risultati in genere eccellenti. In Italia è stato presentato già dalla Lombardia per le province transfrontaliere e dalla Calabria per il porto di Gioia Tauro. Insistono su aree geografiche particolarmente depresse dal punto di vista socioeconomico in cui vengono definite agevolazioni fiscali, commerciali e burocratiche per attrarre grandi capitali d’investimento a lungo termine e start-up ad elevata tecnologia nei più svariati settori produttivi. Il territorio candidabile si estende da Ferrara al mare, in parte sovrapponibile con l’Area interna definita dalla Regione. Questa condizione potrà consentire di attrezzare con infrastrutture adeguate un’intera fetta della provincia, con la speranza di richiamare così importanti investimenti privati. «Su Ferrara e provincia si è abbattuta la vicenda Carife a proposito della quale - ricordano gli esponenti della civica - il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, a suo tempo ha ipotizzato un intervento straordinario a favore dell’area geografica colpita dall’azzeramento, da concordare con le istituzioni locali».

Si tratta di una novità in assoluto per Ferrara, come fu a suo tempo l’Obiettivo 2, tanto che molti al tavolo provinciale di ieri hanno confessato di averne sentito parlare per la prima volta. Per Tagliani gli obiettivi sono «infrastrutture, abbattimento oneri previdenziali e sburocratizzazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google