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Dice di essere povero e deruba un sacerdote

Truffatore argentano si era fatto consegnare soldi da un parroco del Bolognese Poi aveva cercato di ottenere altre somme, ma è stato scoperto dai carabinieri

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ARGENTA. Dicendo di essere povero ha approfittato della carità di un sacerdote per quasi un anno, facendosi prestare denaro. Ma quei soldi li ha restituiti con assegni fuori legge. Una vera e propria truffa, quella che è stata messa in atto da un argentano di 47 anni, che ha preso di mira un sacerdote del vicino territorio bolognese. Però i carabinieri, una volta venuti a conoscenza del raggiro, sono riusciti a individuare e a denunciare l’uomo, peraltro già noto per precedenti truffe e che si trova in carcere da qualche tempo per un accumulo di pena.

È stata una truffa studiata quella che ha compiuto l’argentano, cominciata nell’ottobre del 2015 e protrattasi fino allo scorso agosto. Infatti si è presentato nella parrocchia della diocesi di Bologna seguita dal sacerdote che aveva preso di mira dicendo di essere povero e di aver bisogno di soldi per poter tirare avanti. E in più, a testimoniare la sua buona fede, l’argentano ha spiegato al parroco di essere in difficoltà momentanea e di essere pronto, non appena risolta la sua situazione, a restituire il denaro che il prete gli dava.

Il sacerdote ha creduto a quanto gli raccontava il 47enne e ha iniziato a prestargli denaro. A quel punto l’argentano, continuando a fingere una pessima pessima situazione familiare, ha iniziato a chiedere sempre più soldi. E sempre con la promessa di restituire il denaro rcevuto. E per ottenere sempre più soldi, l'argentano è arrivato anche a consegnare al sacerdote due assegni - proprio per cercare di dimostrare la sua onestà -, ma dai controlli entrambi gli assegni sono risultati fuori legge: un assegno era stato smarrito da una terza persona mentre l’altro è risultato falso.

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