Fantozzi: basta insinuazioni sulla Fondazione
CENTO. «Dall’associazione Amici della Cassa di Risparmio di Cento, non accettiamo nessuna malevola insinuazione sull'operato della Fondazione Caricento». La presidente Cristiana Fantozzi non ci sta....
CENTO. «Dall’associazione Amici della Cassa di Risparmio di Cento, non accettiamo nessuna malevola insinuazione sull'operato della Fondazione Caricento». La presidente Cristiana Fantozzi non ci sta. E nel respingere le dichiarazioni dell’associazione, interviene per chiarire, dopo mesi di voluto silenzio, la posizione della Fondazione Caricento. Arrivata alla guida dell’ente nel novembre 2015, Fantozzi spiega di aver chiesto agli Amici della Carice «per instaurare un dialogo», un aggiornamento «su attività, statuto, consiglio direttivo ed elenco soci. La risposta è stata “quest'associazione non ritiene di doversi presentare all’ente”». E nel respingere le accuse: «Trasparenza e responsabilità hanno sempre contraddistinto le attività della Fondazione, nei confronti del territorio come nel suo ruolo di socio della Spa». E Fantozzi smentisce che la Fondazione abbia acquistato azioni direttamente da privati, e ribadisce la legittimità dell'operato: «Le azioni, poche migliaia rispetto ai circa dieci milioni di titoli già posseduti, sono state acquistate per decisione degli organi, in epoca antecedente il protocollo di intesa sottoscritto col ministero dell’Economia e delle Finanze e secondo le regole attraverso il “borsino”, che a quei tempi era gestito direttamente dalla Banca. Dunque, nessuna possibilità di comportamenti preferenziali». A motivare gli «scambi azionari pressoché nulli da quando la gestione del “borsino” è stata affidata, come indicato da Bankitalia, ad una società terza», la Fantozzi richiama «le palesi difficoltà del settore» dovute alla crisi economica, ma ricorda che «Caricento risulta da un'attuale classifica», tra le banche che hanno «meglio resistito alle negative contingenze del mercato. Le azioni della Caricento sono ancora allineate al loro valore di bilancio, nonostante il consistente calo che hanno subito. Crediamo nella solidità della Cassa di Risparmio di Cento Spa. Essere soci vuole dire sostenerla, ascoltare i suoi bisogni e accompagnarla nelle sfide».
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