Fusione, mobilitato il comitato per il sì
Mirabello e Sant’Agostino verso il voto per il comune unico Il coordinatore Tartari: rappresentati tutti i paesi
SANT’AGOSTINO. Si è presentato ieri ed è già attivo, il comitato “Verso la fusione” per coinvolgere i cittadini a votare sì al prossimo referendum, indetto per il 16 ottobre, per arrivare alla fusione tra i Comuni di Sant’Agostino e Mirabello e costituire un unico ente. Il materiale informativo, che verrà recapitato ai cittadini dei due comuni, contiene gli appelli a votare sì da parte di rappresentanti di diversa estrazione politica.
«Apriamo la campagna referendaria - ha detto Graziano Tartari, coordinatore del comitato ed ex sindaco di Sant’Agostino - per dare la massima informazione alla gente in modo da orientarla verso un Si consapevole alla fusione. Il nostro comitato è composto da persone provenienti dalle "frazioni" di Sant’Agostino, Mirabello, San Carlo e Dosso, e ci siamo autotassati per finanziarci. Crediamo che la fusione permetta di fare un passo avanti a entrambe le due comunità. Senza contare che arriveranno quasi 10 milioni di euro, per gli investimenti, e al nuovo comune verrà tolto vincolo del patto di stabilità».
In caso di fusione, infatti, dal primo gennaio 2017, il nuovo comune unico potrebbe beneficiare del contributo regionale di 180 mila euro all'anno, per 15 anni, e di un ulteriore contributo straordinario annuale in conto capitale di 150 mila euro per i primi tre anni oltre a contributi statali per 774.290 euro annui per 10 anni.
Pronte da parte del comitato per il sì anche le azioni da mettere in campo. «Organizzeremo - ha precisato Graziano Tartari, - una serie di assemblee pubbliche e porteremo materiale informativo in tutte le case. Nei mercati, e nei luoghi frequentati, ci sarà sempre un nostro banchetto per dare risposte a chi le chiede. L'obiettivo è far vincere il sì alla fusione, ma con una grande affluenza alle urne».
Nella scheda del referendum all'elettore verrà chiesto di esprimersi con un sì o con un no sulla fusione. Verrà anche chiesto, sempre nella stessa scheda, di scegliere il nome del nuovo comune tra i tre proposti che sono Reno, Terre del Reno e Reno Antico.
Il referendum sarà solo consultivo ma i presenti, tra cui il sindaco mirabellese Angela Poltronieri e l'ex vicesindaco di SantAgostino Simone Tassinari - ma precisando «in veste di "cittadini"» - hanno evidenziato che se anche il no vincesse in uno solo dei due comuni protagonisti del procedimento, «potrebbe fermarsi il processo di fusione».
Intanto è già pronto anche il calendario delle assemblee pubbliche che si svolgeranno sempre alle 21. Mercoledi 5 ottobre si inizia a Sant’Agostino, come centro più popoloso, in sala Bonzagni; mercoledì 12 ottobre a San Carlo nella sede della Filarmonica; giovedì 13 ottobre a Dosso nella sala polivalente del campo sportivo. La chiusura si farà il 14 ottobre a Mirabello, nella sala consiliare.
Giuliano Barbieri
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