L’università ha la propria mensa
Ha aperto all’ex Pacifico: 300 pasti al giorno, ammessi gli esterni
Ci fu anche una petizione firmata da mille persone, studenti "affamati" che lamentavano l'assenza di una mensa accanto al polo di Ingegneria. Ora quella richiesta è stata esaudita. L'Università ha infatti acquistato i locali dell'ex ristorante Pacifico di via Saragat, dopo un faticoso iter iniziato a gennaio 2015 e chiuso con l'autorizzazione ministeriale. A partire da lunedì le cucine si mettono in moto. «Questo è il coronamento di un lungo percorso - ha detto ieri mattina nel corso dell'inaugurazione il rettore Giorgio Zauli - seguito dal nostro direttore generale Roberto Polastri cui va il mio ringraziamento. L'interno è davvero molto bello e attraente, non sembra neanche una mensa». L'investimento dell'ateneo è stato di un milione e 400mila euro, somma che comprende l'acquisto di arredi e attrezzature presenti nell'ex Pacifico; oltre a ciò si è entrati in possesso anche dei locali presenti al primo piano dell'edificio, dove saranno collocati alcuni uffici dell'università ora in via Savonarola, facendo così lievitare gli oneri totali a quota due milioni e 200mila euro. Il punto ristoro può ospitare più di 120 posti ed erogare a pranzo, su più turni, oltre 300 pasti. Sarà gestito da Er.Go (l'azienda regionale per il diritto allo studio, ieri rappresentata dalla direttrice Patrizia Mondin) che a sua volta ha affidato l'operatività a Cir Food, che da tempo cura la mensa in corso Giovecca. I prezzi sono di assoluta convenienza per gli studenti (5 euro un pasto completo), per gli esterni salgono un po' tuttavia rimangono comunque contenuti. L'apertura è nelle ore 8-15 per il servizio bar e 12-15 per il ristorante. L'inaugurazione, cui hanno presto parte anche l'assessore comunale Luca Vaccari e quello regionale Patrizio Bianchi, si è chiusa con una spaghettata solidale a offerta libera destinata alle popolazioni vittime del sisma nel centro Italia.
Fabio Terminali
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