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Ladri “forzuti” in officina Via batterie per 550 chili

Ladri “forzuti” in officina Via batterie per 550 chili

Ignoti si sono impossessati di accumulatori in disuso stivati sul piazzale I proprietari amareggiati: ormai siamo stati presi di mira più volte

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CENTO. Anche le batterie esauste sembra che siano fonte di reddito per i balordi che non hanno nulla di meglio da fare che rubare tutto il possibile per poi rivenderlo. E questa volta è toccato all'Officina Corticelli di Cento i cui titolari nei giorni scorsi, all’apertura dell'officina, hanno avuto l'amara sorpresa di essere stati visitati nottetempo dai soliti ignoti. I malviventi si sono concentrati su un contenitore per batterie esauste che è collocato nel piazzale esterno all'autofficina dove presumibilmente sapevano che avrebbero trovato le batterie stivate all'interno. Senza essere notati e molto rapidamente hanno caricato batterie per auto e camion per un peso complessivo di ben 550 chilogrammi. Poi i malviventi hanno fatto perdere le loro tracce nell'oscurità. Il titolare dell'azienda - sconsolato - spiega che «sarà la terza o quarta volta che ci rubano le batterie usate che stiviamo all’interno dei contenitori nel piazzale in attesta di essere smaltite». Varie le ipotesi che possono essere fatte sull’azione dei ladri, dal furto su commissione al urto con lo scopo di demolire le batterie e recuperarne il piombo contenuto all'interno. Tutte ipotesi su cui stanno cercando risposte i militari della Compagnia carabinieri di Cento che stanno effettuando tutti gli accertamenti del caso.

Intanto a Reno Centese i militari di Casumaro hanno denunciato per invasione di terreni e edifici un uomo marocchino di 34 anni, in Italia senza fissa dimora, trovato in una struttura di proprietà della Curia di Bologna

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