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Messa riparatrice per l’ostia trafugata

Messa riparatrice per l’ostia trafugata

Una donna è uscita dal duomo subito dopo averla ricevuta in mano dal sacerdote. Si teme un utilizzo per le messe nere

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Un inquietante episodio si è verificato mercoledì mattina in Cattedrale durante la messa delle 11. Una signora al momento della Comunione invece di prendere l'ostia consacrata secondo le regole - la particola viene deposta sulla lingua direttamente dalle mani del sacerdote o nel palmo delle proprie mani per poi essere subito infilata in bocca - l'ha trattenuta fra le sue mani e si è allontanata uscendo dal duomo.

Si è svolto tutto in pochi istanti: la donna si è fatta consegnare l’ostia, si è girata su se stessa e si è diretta verso l’uscita, ma un giovane che assiste regolarmente alla celebrazione della messa delle 11 e che si trovava vicino alla signora, ha visto tutto, senza però avere la prontezza di segnalare il fatto o di bloccare la donna. Subito dopo si è pentito del mancato intervento ed è scoppiato in lacrime, andando anche a confessarsi per non aver osato fermare la donna.

Il commento di alcuni fedeli che erano presenti è stato unanime: «Quella persona ha preso l'ostia per utilizzarla durante una messa nera, perché se l'avesse trattenuta per portarla ad un malato, la comunione, lei non avrebbe potuto somministrarla e comunque non avrebbe significato nulla per il malato; solo un sacerdote e un diacono che non si sottraggono mai a una simile richiesta possono impartire la comunione a chi è impossibilitato a recarsi in chiesa per gravi motivi, quindi l'unica spiegazione è la messa nera».

L'episodio, per fortuna non frequente, si è comunque ripetuto altre volte a memoria della sagrestana. «In sette anni che sono in servizio in Duomo, ricordo almeno altri due episodi analoghi - riferisce la sagrestana - ma in quei casi il sacerdote si accorse e rincorse la persona pregandola di restituire l'ostia».

Che si sia trattato di un trafugamento sacrilego legato alla celebrazione di messe nere o di un gesto semplicemente sconsiderato, sta di fatto che nello stesso pomeriggio di mercoledì è stata poi celebrata alle 18 una “messa di riparazione”.

Margherita Goberti

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