Più prevenzione e salute Anche con le vaccinazioni
Convegno sui progetti in corso per fare della città un laboratorio dello ‘star bene’ A Palazzo Turchi presto un Centro contro l’infarto. E campagne in tutte le scuole
Una giornata intera per parlare di prevenzione, ieri al nuovo Polo Biomedico " Mammuth" durante il convegno " Ferrara città della prevenzione".
Promosso dall'Azienda Usl di Ferrara e dall'Azienda ospedaliero - Universitaria, ha affrontato da varie angolazioni e con la voce di molti relatori, i presupposti di una prevenzione primaria e secondaria. «Nel primo caso - lo ha ricordato l'assessore ai servizi sociali del Comune Chiara Sapigni - si punta al mantenimento delle condizioni di benessere attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute, sia attraverso un corretto stile di vita affiancata ad una attività fisica regolare, sia con i vaccini. Quello che comunque è estremamente utile è “fare sistema”». «Le associazioni impegnate nella prevenzione - ha continuato la Sapigni - sono tantissime, ma è necessario che si coordino fra loro per dare lo stesso messaggio. Bene l'uso dello screening, ma ci devono essere i presupposti per accompagnare le persone dopo questi test, specie se positivi, insieme a un registro scientifico sui dati relativi all'inceneritore e sull'incidenza dei tumori nel nostro territorio».
Adriana Giannini, che dirige il Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione, si è soffermata sul Piano regionale che almeno un primo obiettivo lo ha raggiunto, ovvero di essere riuscito a coinvolgere medici, associazioni e soprattutto tanti cittadini sul tema della prevenzione: «La partecipazione insieme alla multisettorialità sono alcune delle parole chiave del Piano, nel quale è sottolineata l'importanza dei vaccini, e Ferrara si è meritatamente inserita fra le città che vogliono la salute dei propri abitanti». La prevenzione secondaria pone al centro la diagnosi precoce di una malattia in fase asintomatica permettendo così un immediato intervento terapeutico. «La nostra Asl - ha dichiarato il direttore sanitario Mauro Marabini - ha puntato molto sulle vaccinazioni (tema su cui si è poi soffermato il professor Giovanni Gabutti confermando la loro assoluta utilità, sicurezza e importanza) e gli screening del collo dell'utero di cui siamo il punto di riferimento per Bologna ed Imola, della mammella e del colon. Il convegno di oggi rappresenta un momento che mi auguro si possa ripetere almeno una volta all'anno». «Siamo la prima città in Regione per l'angioplastica coronarica e la seconda in Italia grazie ad una efficientissima equipe - ha dichiarato il professor Roberto Ferrari - di più non possiamo fare, per questo ci stiamo dedicando alla prevenzione. C'è infatti un progetto di Ateneo che mira ad evitare l'infarto che deve coinvolgere tutti e per questo medici specializzati e borsisti inizieranno dalle elementari fino all'Università a tenere lezioni sui corretti stili di vita, in particolare sull'abolizione del fumo, promuovendo un'attività fisica e una alimentazione corretta e sull'uso dei vaccini». Il Centro sorgerà a Palazzo Turchi (Corso Ercole d'Este), ma ci sarà anche un pullman che girerà per richiamare l'attenzione della cittadinanza sul tema della prevenzione e contiamo anche molto sui media. «Con un colesterolo e una pressione bassi ridurremmo dell'85% il rischio dell'infarto» ha concluso. Ai partecipanti al convegno invece del solito buffet è stato consegnato un pacchetto salutare: una vaschetta di minestra di farro e verdure, una mela, una bottiglietta di acqua minerale e due ravioli dolci.
Margherita Goberti
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