«Faremo scoprire Rossetti a tutti»
Il ministro Franceschini al comitato per il cinquecentesimo dell’architetto. Il presidente è Ceccarelli
Il ministro Dario Franceschini ha partecipato ieri all’insediamento del comitato tecnico-scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti. «I lavori del Comitato - ha detto Franceschini - permetteranno di mantenere viva la memoria di uno dei più importanti e rivoluzionari architetti del rinascimento italiano con una serie di iniziative culturali che faranno conoscere Biagio Rossetti e la sua opera a un pubblico nazionale e internazionale. Un primo appuntamento sarà l’avvio dei cantieri di restauro delle opere rossettiane lesionate dal terremoto, sarà una straordinaria occasione non solo per approfondire gli studi scientifici sull’architetto ferrarese, ma anche, attraverso l’apertura dei cantieri al pubblico e il ricorso ai più avanzati sistemi tecnologici di comunicazione, un modo per coinvolgere direttamente studiosi, allievi e tutti i cittadini». Tra le iniziative allo studio, ha rivelato il ministro, oltre a un convegno internazionale con il dipartimento di Architettura di Unife, sono previste attività quali «mostre anche itineranti e itinerari rossettiani, alla riscoperta di strutture architettoniche che recano l’impronta del valente architetto e che possano lasciare un segno non effimero di queste celebrazioni».
Il Comitato è composto da Carlo Bassi (presidente onorario), Francesco Ceccarelli (presidente), Caterina Bon Valsassina (direttore della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact), Giovanni Carbonara (Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici del Mibact), Carla di Francesco (Museo Nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah), Fabio Donato (Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici del Mibact), Alessandro Ippoliti (Unife), Andrea Malacarne (presidente della sezione ferrarese d’Italia Nostra), Luigi Malnati (direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), Alessandra Marino (direttore del servizio III della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact), Aldo Modonesi (assessore tra l’altro ai Lavori pubblici del Comune), Stefano Francesco Musso (Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici del Mibact), Adriano Prosperi (professore emerito di Storia moderna, Scuola Normale di Pisa), Aniello Zamboni (responsabile Ufficio tecnico diocesano dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio) e Luca Zevi (vicepresidente della Fondazione Bruno Zevi).
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