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«Non ne poteva più, per fortuna è finita»

«Non ne poteva più, per fortuna è finita»

Il legale della donna che ha denunciato il caso e attivato le indagini: evitato un drammatico epilogo

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«Non ne poteva più, e poteva davvero finire male questa vicenda: la mia assistita ha pianto quando ha saputo dell’arresto, un pianto liberatorio per lei, vittima dei ricatti che abbiamo denunciato». Il legale della donna racconta la parte più personale di questa vicenda, di una donna che da mesi viveva nel peggiore degli incubi, quella di essere ricattata da una persona cui aveva dato il suo affetto e che mai avrebbe immaginato potesse fare ciò che poi ha fatto e per cui ora è agli arresti. Lei non sapeva, non ha mai saputo di quei video girati durante rapporti sessuali, extraconiugali per entrambi. Ed è per questo, per tutelare appieno l’anominato della vittima che non si farà menzione di nulla. Vittima e ricattatore non abitano a Codigoro dove è scattato il blitz dei carabinieri, dove si incontravano lì per lo scambio dei soldi, che sarebbero dovuti servire a pagare il ricatto.

Il legale che assiste la donna, Gian Luigi Pieraccini dopo che la vittima era arrivata ormai al limite - psicologico - non ha esitato a presentare denuncia a carabinieri e procura. E la macchina delle indagini si è messa in moto. «Debbo esprimere la mia soddisfazione e congratularmi - a nome anche della mia assistita - con gli investigatori per la velocità con cui hanno chiuso l’indagine che ha permesso a lei di tornare a vivere». «Il nostro obiettivo era interrompere i ricatti, evitare che quei video fossero divulgati e infine ottenere la restituzione delle somme, importanti per la mia assistita».

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