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Ordinanza anti-alcol, si prepara il bis

Ordinanza anti-alcol, si prepara il bis

Il sindaco: «Bilancio positivo in zona Gad». Limitazioni riproposte fino a Natale, poi il nuovo regolamento di polizia urbana

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L’ordinanza anti-alcol per la zona Gad, rimasta in vigore per il periodo estivo, potrebbe essere replicata anche in autunno, escludendo il centro storico.

È quanto proporrà l’amministrazione comunale al tavolo di coordinamento della Prefettura che si riunirà lunedì: lo ha comunicato ieri il sindaco Tagliani, in occasione del bilancio del provvedimento arrivato proprio ieri a scadenza e che in quattro mesi ha prodotto risultati definiti «convincenti». Frutto di un accordo tra amministratori e forze dell’ordine, la misura è stata applicata nella forma - per molti aspetti limitante - dell’ordinanza urgente, ma è già in cantiere un progetto di riforma del Regolamento di polizia urbana che fornirà al provvedimento anti-alcol maggiore flessibilità e forza giuridica permanente. Si conta di sottoporre il nuovo regolamento al consiglio comunale entro l’anno, o al massimo dopo la pausa natalizia, ha sottolineato l’assessore al Commercio Roberto Serra, e nel frattempo sarà riproposta un’ordinanza urgente-bis, escludendo però il centro storico. Una replica dettata, ha proseguito Tagliani, «dalle molte manifestazioni di apprezzamento che abbiamo ricevuto dai residenti e dai commercianti. Hanno capito, questi ultimi, che l’obiettivo era proprio quello di salvaguardare la presenza di esercizi commerciali in quelle aree problematiche, garantendo più sicurezza e tranquillità». Al punto che, ha precisato l’assessore alla Sicurezza, Aldo Modonesi, «non si sono registrati ricorsi al Tar», temuti soprattutto per contrastare le limitazioni degli orari di apertura.

Al contrario, le rivendite interessate dai divieti hanno dimostrato una buona dose di disciplina, e le trasgressioni si sono concentrate soprattutto nei primi tempi dell’entrata in vigore dell’ordinanza, per poi attenuarsi. In tutto, il bilancio vede sei casi di mancato rispetto dell’ordinanza (ma due esercizi sono stati sanzionati due volte), sfociati in altrettante denunce (articolo 650 del codice penale Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità).

A farne le spese, sono stati soprattutto i minimarket tradizionalmente aperti anche nelle ore notturne, mentre non sono state registrate sanzioni a consumatori sorpresi a bere alcol per la strada. «Il meccanismo della condivisione dei dati tra le varie forze di polizia ha reso i controlli più efficaci - ha esordito la comandante della polizia municipale, Laura Trentini - Parte delle modifiche che saranno introdotte con il nuovo Regolamento di polizia urbana riguarderanno proprio la vendita degli alcolici e gli orari di chiusura degli esercizi, proprio per fornire al Comune uno strumento da applicare con continuità, con sanzioni amministrative. Nel corso dell’ordinanza abbiamo svolto 21 servizi di controllo, molti nel periodo dei Buskers». A questi si sono aggiunti - è intervenuto in rappresentanza della questura l’ispettore della polizia di Stato Andrea Trombetta - i servizi svolti h24 da quattro pattuglie della polizia, i controlli straordinari insieme al Reparto prevenzione crimine di Bologna e le Unità Cinofile Antidroga: «Il recupero di diverse quantità di cocaina, marijuana e hashish tra viale IV Novembre e viale Belvedere ha creato disturbo all’attività dei pusher e minato il sistema dello spaccio». «I controlli con le unità cinofile e le verifiche h24 del rispetto dell’ordinanza - ha confermato il maresciallo Diego Del Tufo in rappresentanza dell’Arma dei carabinieri - ha dato riscontri positivi, e dopo le 4 denunce iniziali la situazione si è normalizzata». Da qui il ringraziamento alle forze dell’ordine del sindaco, che ha anche promesso di impegnarsi a richiedere al ministero dell’Interno maggiori risorse per le forze di polizia locali.

Alessandra Mura

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