A Elisabetta Sgarbi il premio “Govoni”
Il riconoscimento alla regista ieri al Torrione del Jazz Venerdì evento sull’Ariosto nella casa di Giuoco del Pallone
La poliedrica e multiforme personalità di Mirto Govoni, indimenticato giornalista ferrarese, cultore e praticante di sport e raffinato musicista, è stata ricordata ieri in occasione della cerimonia di premiazione della XXIV edizione del premio intitolato alla sua memoria, che si è svolta al Torrione sede del Jazz Club cittadino.
Presenti alla manifestazione i promotori dell'iniziativa il Jazz Club Ferrara con il presidente Andrea Firrincieli, il presidente del Club Officina Ferrarese del motorismo storico, Riccardo Zavatti e il direttore di Assonautica Paolo Dal Buono.
L'evento - che aveva anche uno scopo benefico in favore delle vittime del terremoto - ha avuto come main sponsor il pastificio Andalini. Tra i presenti anche il presidente di Ferrara Fiere, Filippo Parisini, il sindaco di Ro Antonio Giannini, la direttrice di Telestense Dalia Bighinati.
Il premio Mirto Govoni 2016 è andato ad Elisabetta Sgarbi, una delle figure più importanti del mondo culturale ed editoriale italiano, regista, editore de La Nave di Teseo, sorella del critico Vittorio.
«Ogni anno - ha ricordato il presidente del Jazz Club, Andrea Firrincieli - il premio viene assegnato ad un ferrarese che con la sua attività abbia contribuito a far conoscere la città di Ferrara a livello nazionale ed internazionale. E questo ritratto si attaglia perfettamente alla figura di Elisabetta Sgarbi. Con i suoi film ha dato inoltre un contributo grandissimo alla valorizzazione del Po e del suo Delta. E nonostante abbia raggiunto grandi successi in ogni campo della sua attività culturale, è rimasta sempre legata alla sua terra ed alla sua città».
Ed eccola Elisabetta Sgarbi, elegantissima e molto glamour, ha ricordato un evento che si svolgerà a Ferrara venerdì prossimo 7 ottobre.
L'evento si chiama “Ariosto e la casa della vita”. La casa della vita è poi quella di via Giuoco del Pallone 31, dove Ariosto scrisse, proprio 500 anni fa, la prima edizione del suo poema.
Una casa della vita non solo per l'Ariosto ma anche per Elisabetta, poiché apparteneva alla madre «Prima che - dice Elisabetta con poesia ed emozione - partisse per un nuovo viaggio».
Lì si incontreranno a celebrare il poeta del Furioso, il fratello Vittorio, Nuccio Ordine, docente universitario alla Sorbona di Parigi, Marco Bertozzi direttore dell'Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, con un concerto del pianista Antonio Ballista.
«La Rina amava ritornare in via Giuoco del Pallone (scrive Mario Andreosa), così che ora questa dimora - parte della Fondazione Elisabetta Sgarbi - in memoria viva e palpitante della Rina, ha preso di lei il nome: Case Cavallini Sgarbi di Rina Cavallini».
Elisabetta ha ricordato anche la trilogia dei film da lei girati, dedicati al Po. Il primo “Per soli uomini” che ha per protagonista il Po di Maistra nel Veneto, con le sue storie di acqua e di vite di pescatori, il secondo dedicato invece al Delta del Po ferrarese “Il pesce siluro è innocente” e il terzo dal titolo “il pesce rosso dov'è” presentato alla mostra del Cinema di Venezia. Presente alla cerimonia anche il padre 95enne Giuseppe a completare il ritratto di una famiglia a cui il mondo dell'arte e della cultura italiana devono molto.
Alessandro Pasetti
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