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Arrivano i treni lumaca Obbligati a fare i 50 orari

Arrivano i treni lumaca Obbligati a fare i 50 orari

Bondeno, la circolare ministeriale entrata in vigore anche sulla Ferrara-Suzzara Contromisura Fer: un secondo macchinista per evitare di rallentare i convogli

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BONDENO. Rischia di gettare nel caos il trasporto locale e in particolare nella nostra provincia la linea Ferrara-Suzzara (84 km la lunghezza complessiva delle tarata tre i comuni ferraresi attraversati, Ferrara, Vigarano Mainarda e Bondeno, i restati da Felonica fino a Suzzara sono tutti in territorio mantovano) la circolare che limita da subito la velocità massima dei treni locali ai 50 orari. Questo per le ferrovie in concessione, come la Fer (Ferrovie Emilia-Romagna) che non hanno ancora adottato il sistema di controllo marcia treno (Sctm), quello che garantisce in automatico la sicurezza del traffico ferroviario.

La circolare è stata emanata lunedì scorso dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) in vista della presa in carico delle ferrovie in concessione. Una misura con la quale il governo ha inteso evitare casi come quello dello scontro ferroviario in Puglia della scorsa estate. Delle ferrovie italiane in concessione, però 41, fra le quali la Fer, non sono dotate del sistema automatico. Da qui l’emanazione di norme restrittive per tutelare viaggiatori e personale, introducendo limiti alla velocità.

Ieri i vertici di Fer si sono riuniti per adottare una prima contromisura per evitare che scatti la tagliola dei 50 chilometri orari, che costringerebbe a rifare tutti gli orari ferroviari. Si tratta del raddoppio del personale viaggiante su tutti i treni e su tutte le linee Fer. In pratica, da oggi un “secondo agente di condotta” affiancherà il macchinista con il compito di allertarlo ad ogni segnale ferroviario. Una sorta di Sctm “umano” e non automatico. Martedì prossimo questa disposizione che comporta uno sforzo poderoso in termini di personale per la società sarà portata a Roma al vertice con la Ansf.

Se la misura di ulteriore sicurezza non sarà ritenuta congrua, Fer non esclude possano scattare ulteriori disposizioni, fra le quali anche il temuto obbligo dei 50 chilometri orari. Per questo ufficiosamente si starebbe rifacendo l’intero orario ferroviario, predisponendo un “piano B” nel caso scatti l’ipotesi peggiore.

La prescrizione firmata lunedì dal direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria Amedeo Gargiulo concede inoltre solamente trenta giorni di tempo per adeguarsi agli standard di sicurezza ferroviari nazionali (Scmt automatico). Al momento Fer possiede i trasmettitori Scmt sui propri treni, ma non le stazioni riceventi a terra per cui il sistema non funziona. Un primo progetto di adeguamento sarà presentato sempre nel corso dell’incontro fissato per martedì a Roma.

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