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Ferrara, ricatti con video hard: «Restituirò tutti i soldi»

Ferrara, ricatti con video hard: «Restituirò tutti i soldi»

Convalidato l’arresto dell’uomo incastrato dai carabinieri: è ai domiciliari. Il perito informatico ha promesso di ridare alla vittima i 9.500 euro

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FERRARA. Ha ammesso tutto, spiegando di aver ricattato l’ex amante minacciando la pubblicazione su internet di un video hard perché aveva bisogno di soldi, in un momento di difficoltà economica. L’uomo arrestato venerdì dai carabinieri di Ferrara per estorsione è stato ascoltato ieri mattina dal gip Silvia Marini all’udienza di convalida dell’arresto. Arresto che è stato confermato con la misura - come richiesto dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante - dei domiciliari. «Il mio assistito - ha spiegato l’avvocato Stefano Marangoni - ha offerto la massima collaborazione all’autorità giudiziaria, si è dichiarato pentito e ha promesso di restituire la somma alla vittima».

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Sono 9.500 gli euro che il perito informatico 37enne dovrà restituire alla donna con cui aveva avuto una relazione extraconiugale, interrotta nel 2014. Tanti i soldi che le aveva spillato in cinque mesi di diabolico ricatto, diabolico perché era riuscito a far credere alla donna di essere lui stesso vittima di un’estorsione da parte di una fantomatica (e inesistente) Rita Mazzini. Perché in realtà Rita Mazzini non era altri che lui. L’uomo aveva creato un profilo facebook fasullo, e con quello era diventato “amica” della ex amante sul social network.

Poi il tono di quelle conversazioni online era cambiato. “Rita Mazzini” aveva cominciato a ricattare la donna, dicendo di essere in possesso di filmini compromettenti sui momenti di intimità extraconiugali. Al tempo stesso anche l’ex amante era tornato a farsi vivo, riferendole di essere a sua volta sotto ricatto da parte della fantomatica “Rita”: con ogni probabilità spacciata per una sua ex fiamma che era riuscita a venire in possesso dei video piccanti, girati tra l’altro all’insaputa della vittima.

Impaurita e sconvolta, la donna aveva cominciato a pagare: un po’ tramite postepay, un po’ in contanti consegnati direttamente all’ex. Poi l’esasperazione aveva avuto la meglio sulla paura e la vittima aveva deciso di rivolgersi all’avvocato Gian Luigi Pieraccini e a sporgere denuncia ai carabinieri. Le successive indagini hanno permesso di scoprire la vera identità della ricattatrice, ovvero lo stesso ex amante. Per incastrarlo, i militari gli hanno teso una trappola in occasione della consegna di 200 euro: venerdì si sono appostati in attesa del passaggio di mano delle banconote, che erano state segnate. Non appena l’uomo ha preso i soldi i carabinieri sono intervenuti e per lui sono scattate le manette.

A fronte dei numerosi elementi raccolti a suo carico, l’uomo ha ammesso la sua colpevolezza, e lo ha ribadito anche ieri mattina in tribunale davanti al giudice che ha convalidato il suo arresto e ha disposto la misura cautelare dei domiciliari.(a.m.)

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