Carenze igieniche, sospesa l'attività di ristorazione
Locale dei lidi sanzionato nell'operazione dei Nas che ha coinvolto quattro province. Nel ferrarese due denunce e 30mila euro di multa a nove operatori. Negli oltre 400 controlli complessivi sequestrate 40 tonnellate di alimenti non idonei al consumo per un valore di circa 250mila euro
COMACCHIO. In provincia di Ferrara, zona Lidi, sono state denunciati due operatori per detenzione di
alimenti in cattivo stato di conservazione. Ad un esercizio è stata sospesa l'attività di ristorazione per carenze igienico – sanitarie; sono state sequestrate sei tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, nonché elevate sanzioni amministrative nei confronti di nove operatori per un importo pari a 30.000 euro.
L'attività di indagine è stata svolta dai Carabinieri del Nas di Bologna, nell’ambito dei controlli sulla sicurezza alimentare.Le verifiche hanno interessato oltre alla provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano
romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Sono stati
effettuati numerosi controlli - informa il Nucleo anti-sofisticazioni dell'Arma - in ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi.
Gli oltre 400 controlli effettuati hanno consentito di sequestrare complessivamente circa 40 tonnellate
di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza
alimentare, per un valore complessivo di oltre 250.000 euro. Sono state segnalate alle competenti autorità giudiziarie 17 persone, mentre 78 persone sono state segnalate in via amministrativa per carenze igienico sanitarie e possesso di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a circa 200.000 euro.
In provincia di Bologna sono state denunciate alla autorità giudiziaria 5 operatori per detenzione di
alimenti in cattivo stato di conservazione e per commercio di alimenti riportanti etichette
contraffatte. Sono state sospese 6 attività di ristorazione e bar per carenze igienico–sanitarie,
sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 31 operatori per un importo di 70.000
euro circa e sottoposte a sequestro 6 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle
informazioni relative alla tracciabilità.
In provincia di Forli’-Cesena sono state denunciate alla autorità giudiziaria 3 operatori per
detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, venivano sospese le attività di 4 esercizi
di ristorazione e negozi di generi alimentari per carenze igienico–sanitarie, sono state sequestrate 8 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, nonché elevate sanzioni amministrative nei confronti di 14 operatori per un importo pari a 50.000 euro.
In provincia di Rimini veniva deferito alla autorità giudiziaria il titolare di un esercizio alberghiero
per detenzione di alimenti in precarie condizioni igienico–sanitarie e in cattivo stato di
conservazione, con relativa chiusura dell’attività. Sono 4 complessivamente le persone denunciate, mentre sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 14 esercenti per un importo pari a 60.000 euro e sequestrate 12 tonnellate di alimenti.
In provincia di Ravenna è stata sospesa una attività di ristorazione per detenzione ai fini della
somministrazione di alimenti a base di pesce crudo che non venivano sottoposti a previsti
trattamenti di bonifica. Sono state denunciate 3 persone, elevate sanzioni amministrative nei
confronti di 10 operatori per un importo pari a 40.000 euro e sottoposte a sequestro 8 tonnellate di
alimenti non conformi.
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