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La Sagra dell’anguilla batte un altro record. Oltre mille a pranzo

La Sagra dell’anguilla batte un altro record. Oltre mille a pranzo

Comacchio, anche il sindaco Fabbri a servire ai tavoli dello stand. E la cucina di Orbetello dà spettacolo di gusti e sapori

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COMACCHIO. Con oltre mille commensali serviti a pranzo e una coda di commensali che, in prossimità dello stand gastronomico, alle 14 superava i 50 metri, la seconda domenica di Sagra dell’anguilla ha superato il record incassato la scorsa settimana. «Siamo stati spiazzati, perché con l’arrivo della pioggia di questa notte – ha commentato Vaide Pozzati, presidente del Volania Calcio, l’ente gestore -, ci aspettavamo meno gente e invece abbiamo dovuto accendere anche la quarta griglia, sempre pronta per le emergenze, integrando il personale in sala con diverse unità in più». A servire antipasti di anguilla marinata e i tanti piatti cucinati con la regina della tavola comacchiese, anche gli studenti dell’istituto Remo Brindisi, coordinati dal docente Andrea Piccoli, il sindaco Marco Fabbri ed il vicesindaco Denis Fantinuoli.

Un altro cooking show, dopo quello dello chef giapponese Hiroshi Ogata, ha fatto conoscere ed apprezzare una nuova ricetta a base di anguilla, quella “sfumata”, cucinata in piazzetta della Pescheria dai soci della cooperativa di pescatori “La peschereccia” di Orbetello. «È una ricetta che risale ai tempi della dominazione spagnola nell’Argentario – ha spiegato Pierluigi Piro, presidente della cooperativa maremmana – e che prevede l’immersione dell’anguilla in aceto, prima dell’asciugatura e dell’insaporimento con salsa di pomodoro, peperoncino e affumicatura con trucioli di faggio». L’anguilla sfumata viene poi servita fritta in padella (come avvenuto ieri) o alla brace. L’auspicio di Piro, condiviso da Vadie Pozzati è quello di proseguire il sodalizio tra le la laguna di Orbetello e quella di Comacchio, in nome delle comuni tradizioni gastronomiche.

Tifoseria accesa nel pomeriggio lungo i canali del centro storico per la gara dei vulicepi, nella quale si sono imposti Paolo Andrea Boccaccini, Luigi Bocchi, Yuri Fogli e Filippo Sambi, per la finale di domenica prossima. Ambrogio Sparagna, reduce dal successo estivo della rassegna “Tra anguille e tarante” ha trascinato il pubblico numeroso a cantare e a ballare pizziche e tarantelle, con i solisti dell’Orchestra Popolare Italiana e con gli amici del gruppo teatrale “Temperamenti”. L’info-point gestito dagli studenti del “Brindisi” ha tastato il polso della sagra, registrando ancora un buon arrivo di stranieri, in prevalenza tedeschi ed olandesi, ma anche spagnoli, croati, svizzeri ed austriaci. «I tedeschi in particolare sono appassionati di escursioni in bicicletta – ha detto l’insegnante Raffaella Ferroni -, da unire agli itinerari del gusto».

Katia Romagnoli

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