Vagnini entra in ufficio e trova la prima grana
Oggi si insedia il nuovo direttore generale. Fresco il caso nato sulla maternità al Delta
Nei giorni scorsi ha avuto un primo incontro con i dirigenti ferraresi e ieri è tornato in città per partecipare come spettatore ad alcuni «interessanti» dibattiti inseriti nel programma del Festival di Internazionale.
Oggi Claudio Vagnini, 59 anni, pesarese, si insedierà in via Cassoli e inizierà a lavorare per eseguire il mandato ricevuto dalla Regione, che di fatto ripropone le priorità consegnate da viale Aldo Moro all’ex dg Paola Bardasi, che ha lasciato in modo improvviso l’incarico a Ferrara nel giugno scorso e oggi lavora a Modena. Gli ultimi giorni sono serviti per ultimare il passaggio delle consegne nell’Asl di appartenenza (Vagnini era direttore del distretto Asl di Modena) e iniziare a prendere confidenza, anche se da “lontano”, con le questioni salienti della sanità ferrarese. «Felicissimo per questa nomina - aveva dichiarato pochi giorni fa - per me rappresenta un impegno importante e stimolante». Vagnini ha maturato esperienze professionali in Lombardia (Cremona, Mantova) e in Emilia Romagna: a Reggio e nei distretti sanitari di Carpi, Pavullo, Vignola e Modena. Conosce bene inoltre i percorsi amministrativi e gestionali legati alle Case della Salute, che stanno pian piano sostituendo gli ospedali più piccoli nelle varie province emiliane. Tra le prime “grane” che dovrà sbrogliare c’è quella, fresca fresca di voto, del futuro della maternità del Delta. Nel basso ferrarese la notizia dell’insediamento di una Pma interregionale di II livello che dovrebbe prendere il posto del punto nascita attuale sta suscitando parecchie fibrillazioni. Assieme al dg del Sant’Anna, Tiziano Carradori, Vagnini è chiamato a completare il processo di integrazione delle due aziende.
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