La nostra provincia tra i territori “caldi”
Siamo al 24º posto su 106 per incidenza di denunce, ma nel 2015 i furti hanno registrato un calo
È Rimini, secondo la graduatoria pubblicata ieri dal Sole24Ore, la “capitale italiana del crimine”, ancora più di Milano, Bologna, Torino e Roma. Un dato che va ricollegato al boom di presenze durante la stagione estiva, che moltiplicano la popolazione residente e innalzano anche la concentrazione di reati. Nella classifica colpisce anche la presenza di 8 province emiliano romagnole su 9 nei primi 25 posti, sintomo anche di una maggior propensione a denunciare. Ferrara, in Regione, risulta quella con il minor tasso di reati, con la sola eccezione di Piacenza, che si colloca al 31º posto. Bologna è addirittura terza, Ravenna sesta, Reggio Emilia 17ª, seguita da Modena e Parma, mentre al 22º posto troviamo Forlì-Cesena.
Rispetto alla media nazionale, Ferrara segna una flessione del numero dei reati (o meglio della denunce) inferiore: -3,2% contro il -4,5 italiano. In alcune province il calo è addirittura a due cifre: -13,5% a Novara, -13,3% a Pordenone.
Guardando nel dettaglio i dati ferraresi, il crimine più diffuso appare essere quello dei furti in abitazione: 532 ogni 100 abitanti, seguiti con un certo distacco da furti negli esercizi commerciali (237 ogni 100 abitanti) e furti con destrezza (232). Crescono le truffe e frodi informatiche, un reato in aumento su tutto il territorio nazionale.
Confermano il trend in discesa le cifre della questura: nel 2015 i furti in generale sono calati di 719 unità rispetto al 2014, e anche i furti in abitazione hanno registrato un calo da 2138 a 1876 (-262). Sono diminuiti (-73) anche i furti all’interno delle auto, mentre sono rimasti sostanzialmente stabili i furti di automobili. Quasi nessuna variazione anche sul fronte delle rapine, mentre la voce omicidi costerà di sicuro a Ferrara diversi posti nelle prossime classifiche sulla qualità della vita: da nessun caso nel 2014 ai 4 dell’anno scorso, tra cui due (il delitto Tartari e l’omicidio di Renazzo) di forte impatto sociale.
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