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La sede non è antisismica: la protezione civile chiude

di Gian Pietro Zerbini
La sede non è antisismica: la protezione civile chiude

«Non ci sono le garanzie di sicurezza nell’edificio di proprietà della Regione» Un’ordinanza impedisce da ieri di utilizzare i tre piani che ospitano gli uffici

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Non ci sono le garanzie di sicurezze antisismica per cui l’edificio è stato dichiarato chiuso per inagibilità. Ci può stare nella logica delle cose, venendo da un periodo di ricostruzione post terremoto, ma quando l’edificio in questione è nientemeno che un palazzo di proprietà della regione Emilia Romagna che al suo interno ospita gli uffici dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la sede ferrarese della Protezione Civile, la notizia appare alquanto paradossale.

Il tutto nasce da una disposizione di servizio firmata dal responsabile dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sede di Ferrara, Claudio Miccoli, di venerdì 30 settembre scorso.

Il responsabile del servizio, in qualità di preposto ai fini della sicurezza - in base al decreto legislativo 81/2008 - ha infatti rilevato che le verifiche strutturali dell’edificio non rispettano la normativa vigente delle costruzioni disposte dal decreto ministeriale del 2008. Considerato poi che non sono stati ancora forniti chiarimenti sulla gestione degli esiti delle verifiche sismiche e in assenza di ulteriori controlli, verifiche o interventi, non potendo garantire le condizioni minime di sicurezza dello stabile in viale Cavour 77 si è arrivati alla drastica e clamorosa decisione. Miccoli in pratica ha ordinato da ieri, 3 ottobre, «il divieto di utilizzare i locali collocati ai piani primo, secondo e terzo di proprietà della regione Emilia Romagna ed occupati dai dipendenti dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sede di Ferrara fino ad ulteriore ordine».

L’ordine di servizio è stato trasmesso al datore di lavoro dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e per opportuna conoscenza, al fine di adottare le opportune misure di sicurezza, anche ai datori di lavoro dei diversi enti presenti nello stabile di viale Cavour 77. Lì infatti sono ubicati gli uffici dell’ArpaE, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, l’agenzia regionale per il fiume Po ministero dello infrastrutture e dei trasporti, provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e Emilia Romagna ufficio 6 -tecnico e opere marittime per la regione Emilia Romagna. Un provvedimento drastico ma necessario per far capire alle autorità competenti, che dovrebbero sovrintendere alla sicurezza territoriale e alla protezione civile, che come primo passo bisogna guardare in casa propria per tutelare l’incolumità e la sicurezza dei propri dipendenti.

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