Rivoluzione rifiuti Cassonetti marroni e grigi con tessera
A novembre la sperimentazione di Ponte, oggi assemblea Hera investe 2 milioni. Il Comune: tariffa per ora invariata
La prima settimana di novembre scatterà la rivoluzione sperimentale dei rifiuti a Pontelagoscuro, che poi a giugno 2017 sarà estesa a tutto il territorio comunale. Nel prossimo mese una sessantina di cassonetti grigi, quelli della raccolta differenziata, della frazione nord saranno sostituiti con contenitori dotati di cupolino ad apertura comandata: si potranno aprire solo con una delle 6mila tessere che saranno distribuite in queste settimane a famiglie e imprese, nella misura di due per utenza (156mila in tutta la città). Dentro la calotta si potrà sistemare solo un sacchetto da 20 litri di rifiuti indifferenziati, ed ogni apertura sarà misurata e attribuita all’utente, per sperimentare, appunto, la futura tariffa puntuale che dipenderà dal numero di conferimenti. «A Ferrara debutterà un cassonetto nuovo, progettato per ospitare le calotte, quindi non sarà come in altre realtà che hanno dovuto adattare i vecchi cassonetti - ha anticipato Alberto Santini, responsabile Ambiente Hera di Ferrara e Modena - Questi saranno più semplici, composti da meno pezzi, quindi meno predisposti a mal funzionamenti».
Cambieranno, prima a Ponte e poi nel resto della città, anche i contenitori stradali dell’organico, che saranno sostituiti da bidoncini con un foro adatto ai sacchetti specifici da 10 litri, mentre anche i cassonetti marrone per la raccolta di sfalci e potature si potranno aprire solo con la tessera. Per contrastare poi il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, che Ferrara ha per ora subito dal Veneto «ma anche dalla provincia est e recentemente anche a ovest, dovremo incrementare molto i controlli», ha promesso l’assessore Caterina Ferri, che impiegherà in questa fase sperimentale Polizia municipale e Guardie ecologiche volontarie. Confermate le due assemblee informative di Ponte, stasera alle 21 in sala parrocchiale e l’11 ottobre alle 18 al Quadrifoglio, mentre da metà ottobre alla sala Orsatti ci sarà la distribuzione delle tessere con sportelli Hera e Tari. Al lavoro anche i volontari nelle scuole.
«È la prima applicazione su vasta scala dell’economia circolare dei rifiuti - ha aggiunto Santini - Il sistema è versatile, resta il servizio di porta a porta nel forese e nelle aree produttive, e anche lì si potrà conferire con tessera. Restano sempre a disposizione le isole ecologiche che premiano i conferimenti con piccoli sconti in tariffa».
La tariffa, appunto. Il sistema a calotta viene introdotto, per centrare l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata entro il 2020 dall’attuale 55%, «tra l’altro la legge prevede l’istituzione di un fondo al quale i Comuni non virtuosi, come attualmente il nostro, devono versare contributi: e già quest’anno noi contribuiremo con 250mila euro, che finiscono in tariffa» ha informato Ferri. È chiaro che per incentivare una minore produzione di rifiuti non riutilizzabili,bisogna applicare il principio che «più produci, e inquini, e più paghi». Ma i ragionamenti sulla composizione della nuova Tari sono rinviati al termine della sperimentazione: «La tariffa non cambia fino al 2018, non ci saranno aumenti a differenza di altre realtà che hanno affrontato questi cambiamenti» ha promesso l’assessore.
Come recupererà Hera i notevoli investimenti, 1,5-2 milioni di euro, effettuati tra l’altro alla vigilia della scadenza dell’affidamento del servizio rifiuti? «L’ammortamento è di 10 anni, sarà sostenibile grazie all’incremento della raccolta differenziata» sostiene Santini. Tutto questo non dovrebbe incidere sull’andamento della gara, «l’Atersir è intenzionata a svolgerla tra un anno, ci sono state realtà dove per problemi organizzativi è stato necessario prorogare» informa Ferri.
Stefano Ciervo
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