Zanzare insopportabili Scatta l’allarme sui Lidi
Il caldo afoso e prolungato ha fatto deporre e quindi schiudere nuove uova I tecnici del Centro al lavoro su tutto il territorio nella lotta larvicida
LIDO ESTENSI. Il caldo afoso e prolungato dei giorni scorsi ha riacceso uno dei temi propri dell’estate, quello della presenza fastidiosa delle zanzare e al Centro di ecologia applicata Delta del Po sono rimbalzate richieste di disinfestazioni di rinforzo. Dai lidi Estensi e Spina è arrivato il numero prevalente delle segnalazioni, mentre a Porto Garibaldi, San Giuseppe e Lido Nazioni altri insetti, soprattutto mosche, sono oggetto di lamentele. A spiegare come stanno le cose interviene Dario Guidi, responsabile del Cead. «Questo è un momento in cui gli insetti sono in fibrillazione, in particolare le zanzare tigre e le mosche, che si mostrano più attive -spiega Guidi - È un fenomeno che rientra nelle dinamiche di stagione. Terminata la stagione estiva, gli insetti cercano di rintanarsi al caldo, nei luoghi chiusi. Non c’è nulla di allarmante». Se l’incremento di mosche ed altri insetti è strettamente correlato al cambio di stagione e alle concimazioni nelle zone rurali, l’assedio delle zanzare invece è da attribuire in modo preponderante alle piogge. «Da metà settembre in poi – spiega Enrico Luciani, tecnico incaricato del Cead - le piogge hanno attivato numerosi focolai larvali, dai quali si è scatenata l’infestazione. Le temperature ancora elevate per la stagione favoriscono lo sviluppo delle zanzare e proseguiremo con trattamenti adulticidi mirati. Non si può però affermare che quest’anno ci siano state più zanzare dello scorso anno». Le trappole ad anidride carbonica impiegate per i monitoraggi periodici hanno rilevato dati in linea con l’andamento storico. «Lo scorso anno al Lido degli Estensi – conclude Luciani – nell’arco della stagione abbiamo catturato 170 aedes caspius, la zanzara più molesta e quest’anno 172». I trattamenti larvicidi ed adulticidi sono stati compiuti con le stesse modalità ed impegno degli scorsi anni. 22 sono stati i trattamenti notturni eseguiti nell’estate 2015 a fronte dei 20 messi in atto in questa stagione. “Il fenomeno è sotto controllo e proprio per fronteggiare situazioni come quella attuale – aggiunge Dario Guidi – abbiamo tenuto da parte una quota delle risorse annuali, che ci ha consentito di coprire il periodo della sagra dell’anguilla. In caso di bisogno interveniamo con trattamenti adulticidi, ma con parsimonia, perché si tratta sempre di prodotti chimici.” Nonostante la cospicua presenza di aree verdi, il contrasto ad un fenomeno naturale quale è quello della presenza delle zanzare ha portato Comacchio all’avanguardia a livello europeo tanto nello studio dei culicidi, quanto nella prevenzione. Il Cead ha pubblicato sabato l’ultimo bollettino di monitoraggio.
Katia Romagnoli
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