Dopo tre anni di battaglie arriva il rimborso della Tares
BURANA. Ci sono voluti tre anni, ovvero i tempi tecnici della burocrazia, ma alla fine l’ha spuntata, una cittadina di Burana, che si è vista rimborsare una bolletta di oltre 500 euro di Tares. La...
BURANA. Ci sono voluti tre anni, ovvero i tempi tecnici della burocrazia, ma alla fine l’ha spuntata, una cittadina di Burana, che si è vista rimborsare una bolletta di oltre 500 euro di Tares. La vicenda nasce nel 2013, quando la cittadina si è vista suo malgrado comunicare l’imposta; al pagamento della quale è seguita la procedura di ricorso, per vedere rispettati i suoi diritti. Vale, infatti, la pena di ricordare che è l’azienda di servizi Cmv Srl ad emettere fattura, ma è stato direttamente il Comune ad incassare l’imposta. Per la precisione, nel 2013, Cmv ha fatturato l’allora tariffa della Tares, trasformata in Tari l’anno successivo. Per effetto della normativa vigente, però, è stato il Comune ad incassare l’importo (a quanto pare, non dovuto) della cittadina di Burana, che ha percorso le classiche forche caudine della burocrazia, per dimostrare che i 558 euro versati nel 2013, dell’allora Tares, non erano dovuti. Si è passati quindi all’analisi approfondita della documentazione presentata dalla buranese, da parte dell’ufficio tributi comunale, in merito ai rimborsi Tares. Dopo tre anni, il ricorso è stato così accolto, ed è stato emessa da parte del Comune di Bondeno autorizzazione all’ufficio di Ragioneria di procedere al rimborso. Ma come è stato possibile tutto ciò? Secondo gli atti del Comune, dalle comunicazioni emesse da Cmv Srl verso i contribuenti, che risultavano a credito per gli anni 2013 e 2014, si apprende che possono essere intervenute variazioni in corso d’anno: per esempio, per la modifica del numero di abitanti di una casa, della superficie o della cessazione del servizio. Ovviamente, all’arrivo della fattura, si è costretti a saldare il contro, per poi fare ricorso. La burocrazia ci mette spesso anni a dare risposta, ma il rimborso arriva: basta armarsi di tanta pazienza come ha fatto la cittadina buranese. Quando si deve pagare i soldi vanno versati subito ma quando si devono ricevere i rimborsi si attendono anni.
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