«Il centro diurno non si fa Nessuno è interessato»
Bondeno, il sindaco spiega il no. Nelle ex scuole un museo di moto d’epoca Il Pd annuncia un’interrogazione in consiglio. Corradi: cittadini traditi
SCORTICHINO. Oggi il sindaco porterà in giunta un progetto per un bando pubblico che riguarderà la realizzazione di un museo di auto e moto d’epoca nelle ex scuole elementari. Addio quindi al progetto riguardante la realizzazione di un centro diurno per anziani, progetto che la giunta aveva illustrato nei mesi scorsi alla popolazione. «Il centro diurno non è stato possibile farlo - spiega il sindaco - in quanto la ditta che doveva realizzare la struttura (la San Petronio di Bologna, ndr) non rispondeva a determinati obblighi di legge. È stata la sola ditta che si era fatta avanti per realizzare un centro diurno. Alcune associazioni hanno fatto proposte per la costruzione di un museo di auto e moto d’epoca. Non lasceremo questo stabile vuoto». Gli abitanti del paese si sentono però presi in giro. Gli amministratori si erano spesi e impegnati in prima persona, ad iniziare dal sindaco e dall’assessore alla Sanità Cristina Coletti che tra l’altro è di Scortichino ed ora assistono a questo voltafaccia. Per la sistemazione delle ex scuole sono stati spesi 95.652 euro (52.652 di fondi commissariali e 43 mila dal Comune). Con determinazione n.575 dell’8 giugno 2015 si opta per un centro diurno per anziani col consenso dei cittadini. Con determinazione 850 del 13 agosto 2105 viene concesso a titolo di comodato alla ditta S. Petronio di Bologna la struttura per adibirla a quanto precedentemente evidenziato. Successivamente il tutto viene annullato in quanto la ditta non risponde a determinati obblighi di Legge. Con delibera n.186 del 15 luglio le scuole vengono inserite nel piano vendite 2017. Ora è spuntato museo per moto e motori d’epoca.
«Per il Pd si tratta di una palese dimostrazione di come non ci sia programmazione - afferma Tommaso Corradi, segretario dell’unione comunale Pd nonchè consigliere comunale - il sindaco un anno fa diceva che gli edifici pubblici non utilizzati sarebbero stati destinati al sociale e sul tema c’è stato un voto in consiglio comunale. Ancora una volta questa giunta fa tutto e il contrario di tutto. Non capisco dove stia il nesso di un museo di moto e motori d’epoca. Faremo un’interpellanza per chiedere chiarimenti. Vogliamo capire per quale motivo il progetto non sia andato in porto e se ci sono altri privati interessati a realizzare il centro. La giunta non dimostra alcun interesse a coinvolgere le parti in causa. Noi non siamo mai stati coinvolti e i cittadini traditi».
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