Il vandalo della “Ariostea” finisce in aula per stalking
Ha terrorizzato per mesi prima ragazze conoscenti, poi il direttore della Biblioteca Ariostea e quindi no pago arrivò a bruciare e danneggiare, per ritorsione, il portone della biblioteca cittadina....
Ha terrorizzato per mesi prima ragazze conoscenti, poi il direttore della Biblioteca Ariostea e quindi no pago arrivò a bruciare e danneggiare, per ritorsione, il portone della biblioteca cittadina. Per Andrea Rotunno, 30enne, è il tempo dei processi: il primo si è aperto nei giorni scorsi proprio per atti perscutori nei confronti di Enrico Spinelli, il direttore dell’Ariostea, subito aggiornata e calendarizzata dopo il non accoglimento - al momento - delle richieste difensive, prima tra tutte una perizia psichiatrica su Rotunno, sulla cui decisione il giudice valuterà in futuro. Prossima udienza il 25 novembre poi via fino al gennaio prossimo, quando il 16 gennaio è attesa discussione e sentenza. Ma questo non è il solo processo a suo carico: anche un altro per stalking, vittime tre ragazze che aveva conosciute e perseguitate per mesi. E quindi anche l’incendio doloso, il danneggiamento al portone della biblioteca che aveva costretto addirittura il Comune e la dirigenza della struttura chiudere l’accesso. Da qui la possibile costituzione di parte civile del Comune stesso. Rotunno, vandalo-stalker, ora è in carcere, dopo essere stato ai domiciliari, perchè da casa sua a Matera continuava tramite Facebook e internet ad inviare messaggi persecutori, minacciosi sul profilo facebook della Biblioteca Ariostea. Le accuse che ha sommato sono incendio, deturpamento di beni monumentali e diversi stalking.
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