“La storia siamo noi” Il museo del ’900 vuol crescere ancora
Jolanda di Savoia, la struttura allestita nel centro culturale è stata candidata dal Comune a contributi regionali
JOLANDA DI SAVOIA. Il nuovo museo locale inaugurato in occasione dell’ultima edizione delle giornate del riso si è candidato per poter avere contributi regionali. Lo annuncia il consigliere comunale Paolo Pezzolato a nome della giunta guidata dal sindaco Elisa Trombin. Una decisione presa per poter far crescere il nuovo piccolo ma importante spazio storico, creato e realizzato dallo stesso Pezzolato con un nutrito gruppo di cittadini che hanno fornito il prezioso materiale fatto di ricordi, documenti, immagini, manufatti e oggetti d’epoca, ammirato da numerosi visitatori nel centro polivalente Walter Matteucci, sede del nuovo museo. Spiega lo stesso Pezzolato: «Abbiamo partecipato ad una domanda i contributo a sostegno di progetti ed iniziative di valorizzazione e divulgazione della memoria e della storia del Novecento in Emilia-Romagna. Il titolo completo con cui abbiamo presentato il progetto è “La storia siamo noi». Identità locale e culturale territoriale per la valorizzazione del Novecento. Con questo progetto ci prefiggiamo l’obiettivo di raccontare il Novecento attraverso svariati temi. L’idea è quella di costruire luoghi dedicati alla valorizzazione della nostra storia ma con l’obiettivo di rendere attraente ed appassionante il nostro territorio ai giorni nostri e per fare questo ci stiamo già attivando per creare diverse collaborazioni nella nostra zona. A quanto ne sappiamo - conclude Pezzolato - l’esito della domanda verrà reso noto entro il prossimo mese di novembre. A prescindere dall’esito siamo fermamente decisi a presentare anche altre domande di contributo qualora ne esistessero i presupposti anche a livello europeo». Una candidatura che nel caso avesse un esito positivo potrebbe avere importanti sviluppi futuri sul territorio che è da sempre legato a filo doppio all’agricoltura e che vede nella coltivazione del riso la sua punta di eccellenza anche se sono presenti altre colture ad iniziare dal frumento, per passare al granoturco, alla soia e alle colture frutticole in particolare pere e mele.
Franco Corli
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