La tragedia di Quacchio davanti alla Corte d’assise
In tribunale processo il 12 dicembre per il marito che uccise la moglie invalida Per le sue condizioni psichiatriche i giudici dovranno valutare pena e struttura
Non è un caso giudiziario la tragedia di Quacchio, ma il processo a carico di Francesco De Scisciolo, 74 anni, ex ingegnere pensionato per aver tolto al vita alla moglie Elena Salmaso, 73 anni, malata da tempo, si dovrà celebrare ugualmente davanti alla Corte d’assise: il processo è fissato al 12 dicembre davanti ai due giudici togati (Marini e Negri) e i sei popolari, che dovranno valutare nel corso del dibattimento non il fatto ma le possibili conseguenze delle condizioni psichiatriche dell’uomo, ritenuto «pericoloso per sè e per gli altri» decidere la misura di sicurezza e soprattutto la struttura dove dovrà essere ospitato, proprio per le sue condizioni difficili da gestire. La tragedia come si ricorda risale al 5 aprile scorso, quando il marito tolse la vita alla moglie, la mattina presto appena dopo essersi alzato, nella casa di Quacchio, in via Paracelso. Subito - ed è questo che verrà analizzato durante il processo che si aprirà a dicembre - fu più che evidente il problema psichiatrico di De Scisciolo, (disse subito che «non sono stato io a farlo, ma il demonio), confermate dalla perizia svolta dal consulente della procura, Renato Ariatti, che ha confermato la assoluta incapacità di intendere e volere. E soprattutto la pericolosità, sociale, che obbliga i magistrati a trovare una soluzione alle sue condizioni. Per questo motivo è stato deciso di svolgere il processo in rito “immediato”, davanti alla Corte d’assise, che avrà il compito, di validare la non imputabilità per l’incapacità di intendere e volere, di decidere comunque la misura di sicurezza e confermare eventualmente la sua permanenza nella struttura clinica e terapeutica dove scontare il periodo della misura di sicurezza che verrà decisa, escludendo situazione di contenimento, anche in una delle “Rems” nuove strutture alternative al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) oggi chiusi per legge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
