Rotoballe in fiamme Danni per 400mila euro
PORTOVERRARA. Dalle prime stime si parla di circa 400mila euro di danni. L’incendio di martedì che ha pesantemente coinvolto l’azienda agricola di Andrea Brunelli è stato domato dalle squadre dei...
PORTOVERRARA. Dalle prime stime si parla di circa 400mila euro di danni. L’incendio di martedì che ha pesantemente coinvolto l’azienda agricola di Andrea Brunelli è stato domato dalle squadre dei vigili del fuoco dopo ore e ore di lavoro che anche ieri sono rimasti sul posto per tenere sotto controllo l’ammasso bruciato ed evitare che possibili focolai sotto la paglia possano far riprendere l’incendio. Intanto continuano gli accertamenti per valutare le cause di quanto accaduto, anche alla luce del fatto che un altro sito dell’azienda, a Lavezzola, sabato è stato interessato da un altro rogo.
A Portoverrara l’incendio è scoppiato verso le 5 nell’azienda agricola situata in via San Carlo Trava. Le fiamme in pochissimo tempo si sono propagate generando una nube di fumo altissima, visibile dai paesi vicini e a chilometri di distanza. L’incendio, sulle cui cause stanno indagando le forze dell’ordine, ha divorato numerose rotoballe di fieno posizionate sotto una struttura, anch’essa non risparmiata dalle fiamme. I vigili del fuoco, che hanno ricevuto numerose segnalazioni sono intervenuti tempestivamente e hanno tentato di salvare il salvabile e circoscrivere i danni. Le operazioni di spegnimento sono durate diverse ore. Nonostante l’entità dell’incendio, non sono state coinvolte persone. I sindaci di Ostellato e Portomaggiore, Andrea Marchi e Nicola Minarelli, attraverso i loro profili Facebook hanno voluto trnquillizzare i cittadini, in particolare i residenti nella zona condivisa del Mezzano. Il sindaco portuense ha anche spiegato nel dettaglio le operazioni dei vigili del fuoco. «Una volta avvertiti - scriveva - i vigili sono intervenuti immediatamente e hanno domato il rogo in poche ore di lavoro. L’attività di spegnimento definitivo, è poi continuata considerate le caratteristiche proprie della paglia che, anche una volta sedato il principale rogo, va trattata con tecniche particolari per evitare ulteriori problemi». Minarelli ha poi evidenziato che il fumo sprigionatosi «non era nocivo e non vi è stato alcun tipo di pericolo per la qualità dell'aria e di conseguenza per la salute delle persone».
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