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“Specchi”, Naomo sale e butta giù tutto

“Specchi”, Naomo sale e butta giù tutto

Il leghista nell’edificio con una trentina di persone: «Lo sgombero lo faccio io». Ma ora rischia una denuncia

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FERRARA. «Abbiamo preso possesso del Palaspecchi, stiamo sgomberando i locali con cittadini normalissimi e non c’è nessun atto di violenza. Questo sgombero che doveva farlo questa amministrazione», rivendica Nicola Naomo Lodi, responsabile immigrazione della Lega Nord, dopo essere entrato - nell’ambito di una manifestazione non organizzata - all’interno dell'edificio al centro di un contenzioso politico che ha assunto da tempo toni parossistici e particolarmente aggressivi.

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Ieri, mercoledì 5 ottobre, Lodi, «assieme ai rappresentanti di tre associazioni della città», così ha dichiarato, in tutto circa trenta persone, è salito dentro il Palazzo degli Specchi e ha lanciato dalla finestra tutto ciò che gli capitava sotto mano: biciclette, materassi, stereo e altri oggetti. Un modo “spiccio” (ed è bene dirlo, non proprio il massimo sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità personale) per affermare che il palazzo deve essere liberato dagli occupanti abusivi e ripulito al più presto. L’obiettivo dichiarato all’inizio era di occupare a oltranza, alla fine però Lodi è sceso, seguito dagli altri “compagni di blitz”. A convincerlo, un funzionario della questura intervenuto poco dopo l'inizio del lancio di oggetti. Nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto i vigili urbani a cui si sono aggiunti polizia e carabinieri.

«Abbiamo dato a Pietro Scroccarello (il funzionario della questura, ndr) la garanzia che per oggi scendiamo - ha detto - ma domani chiamerò il sindaco perché voglio risposte immediate. Questo è solo l'inizio: vogliamo far capire alle autorità che insieme si può lavorare. E spiace che le forze dell'ordine e la Digos oggi siano entrate nel Palaspecchi, mentre quando i cittadini chiamano le pattuglie passano senza entrare. Scroccarello mi ha parlato di probabili denunce ma in assenza di risposte entreremo ancora». Interpellato dalla “Nuova” Lodi ha preannunciato altre irruzioni «assieme a persone provenienti da tutta Italia». Poi la promessa: «Sono disposto a non intervenire più purché il sindaco dia l'ordine di sgombero. L'ho detto anche al prefetto». E il rischio di denuncia? «Forse una sanzione, ma si può fare ricorso - ha risposto - quello che stiamo facendo però è giusto».

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