«Tante le prove per questa pena»
Le parti civili, famiglia e Comune di Cento: soddisfatti per la condanna richiesta
Da una parte la famiglia Ardizzoni-Govoni per le vittime - l’anziana uccisa e la donna ferita e oggi ancora invalida -, dall’altra il Comune di Cento, a rappresentare la piccola frazione di Renazzo, dipinta dalle cronache peggio di una Gotham City, dimenticando che lì nella bassa non era mai accaduto nulla di simile. Ci sono anche le parti civili nel processo che si è aperto ieri, per le vittime dell’omicidio di via Lunga, l’avvocato Salvatore Mirabile per la famiglia e la collega Rita Gavioli per l’amministrazione centese. Hanno ascoltato in aula la richiesta di condanna, due ergastoli, e non avrebbero potuto chiedere pena più giusta, almeno per la loro posizione: «Soddisfatto della richiesta della procura? Assolutamente sì», risponde l’avvocato Mirabile sottolineando che «il pm ha impiegato oltre 15 minuti per elencare fatti e prove nella sua requisitoria: non può durare così tanto una richiesta per una pena così dura senza i riscontri dovuti, che in questo caso sono copiosi per un fatto che inutile ribadire essere tra i più gravi mai accaduti a Ferrara e provincia». Ricorda l’avvocato Mirabile che oltre all’omicidio della signora Govoni, resta la condizione di invalidità psicologica dell’altra vittima, Maria Humiac. L’avvocato Gavioli conferma l’accoglimento della costituzione di parte civile del Comune («nessuno dei colleghi, anche della difesa si è detto contrario»). Lo sottolinea a riprova di un danno morale e di immagine che il Comune e tutti i cittadini di Cento e Renazzo hanno subito «per un fatto efferato e gravissimo», sottolinea il legale. «Per quanto ci riguarda - conclude - come Comune abbiamo chiesto un risarcimento non patrimoniale ma per i danni che la città ha subito, una piccola frazione come quella di Renazzo quasi un’oasi felice prima di questo fatto».
La decisione di costituirsi parte civile, lo rammentiamo per dovere di cronaca, era stata proposta e poi deliberata in consiglio comunale dalla precedente giunta dell’ex sindaco Piero Lodi. E va anche sottolineato che l’attuale primo cittadino, Fabrizio Toselli non ha avuto dubbi a rinnovare la decisione, riassumendo la piena volontà del Comune.
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