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Un topo fa saltare la cabina elettrica Petrolchimico ko

Un topo fa saltare la cabina elettrica Petrolchimico ko

Il black out mercoledì alle 3.15, impianti fermi e torce attive Vertice in Prefettura: ora ammodernamento e più cautele

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Tutta colpa di un topo, o meglio, di misure di protezione evidentemente insufficienti che gli hanno consentito di entrare in una cabina di media tensione del petrolchimico, andando a disintegrarsi tra le due linee di alimentazione degli impianti e causando un lungo black out. È successo mercoledì alle 3.15 e gli impianti bloccati (tutti tranne quelli di Yara che ha una linea d’emergenza collegata con l’esterno) ci hanno messo fino a ieri sera per rimettersi in marcia. Sono quindi entrate in azione le torce di Basell e Versalis, che hanno bruciato i carichi di etilene e propilene in fase di trasformazione in plastica: non se n’è accorto praticamente nessuno, data l’ora, «al momento non risultano pregiudizi alla salute pubblica - tranquillizza la Prefettura, che sul black out ha convocato una riunione ieri mattina - Nei prossimi giorni saranno comunque resi disponibili anche i risultati delle analisi compiute dall’Arpae sui campioni di particolato raccolti con il filtraggio dell’area della zona interessata». Non c’era gente in giro, le finestre delle abitazioni erano chiuse ed era una notte ventilata, «pertanto i potenziali effetti nocivi delle emissioni sono risultati contenuti» annota l’Ufficio territoriale di governo.

Il corto circuito ha fuso entrambe le linee che collegano i due gruppi di produzione della centrale turbogas Sef, cioè la fornitrice dell’elettricità agli impianti del petrolchimico: l’azienda si è messa in moto per sostituire la cabina e i quadri elettrici con modelli più evoluti ma ci vorrà tempo. «La ditta coinvolta è stata invitata ad adottare specifiche cautele idonee a prevenire, nell’immediato, il ripetersi d’incidenti analoghi e ad effettuare una verifica di manutenzione straordinaria alle protezione delle linee» è la raccomandazione della Prefettura.

Nelle ultime settimane le torce del petrolchimico si sono accese con una certa frequenza, provocando in qualche caso l’attenzione preoccupata della popolazione. C’è stato poi l’episodio dell’incendio di materiali plastici. (s.c.)

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