Atti intimidatori anche nei confronti della Capitaneria
Il prefetto Tortora ha convocato il Comitato per la sicurezza Più uomini a controllare e indagini in corso su più fronti
GORO. In alta uniforme, a pochi metri dalla sede del Consorzio pescatori di Goro, ieri mattina alle 11 il prefetto di Ferrara Michele Tortora ha convocato il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica con all’ordine del giorno l’ “Attività di contrasto all’abusivismo nel settore della pesca nella Sacca di Goro”. Presenti i sindaci di Goro e Comacchio (per Comacchio è intervenuto il vicesindaco Denis Fantinuoli), dei responsabili delle forze dell’ordine e dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi e con la partecipazione delle polizie provinciale e locali e dei rappresentanti dell' Istituto che svolge vigilanza privata nella Sacca di Goro.
«Abbiamo esaminato il fenomeno furti di novellame in ogni dettaglio - spiega il prefetto Tortora - e sicuramente i pescatori sono esasperati. Ci preoccupano anche i tentativi di intimidire le forze dell’ordine e per questo abbiamo deciso di agire su due piani. Da un parte verranno portate avanti tutte le indagini per arrivare a fermare i responsabili tanto dei furti quanto dei danneggiamenti ai mezzi della Capitaneria di porto. Dall’altra aumenteremo la presenza di uomini in divisa all’interno della Sacca e di conseguenza i controlli».
«Abbiamo chiesto l’aiuto del Prefetto, facendo presente la situazione qui a Goro - va avanti il sindaco Diego Viviani - Da soli non possiamo farcela. Gli uomini della capitaneria di porto e i carabinieri fanno davvero l’impossibile, ma il fenomeno ha assunto delle proporzioni tali da sfuggire al loro controllo. Ecco perché abbiamo bisogno di supporti significativi». Per il Comune di Comacchio, presente il vicesindaco Denis Fantinuoli: «La collaborazione tra amministrazioni è indispensabile. I due comuni producono il 70% del prodotto presente sul mercato ed è quindi indispensabile viaggiare nella stessa direzione ed affrontare insieme quelle che sono le problematiche».
«Non è facile, non può esserlo viste anche le dimensioni della Sacca, le dinamiche particolari del territorio e il momento di crisi generale - fa presente il comandante della Capitaneria Vittozzi - La nostra presenza è sempre stata costante e cercheremo di garantire la legalità con tutte le forze che abbiamo».
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