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Ex Enel, demolizione parziale. Salvati i due edifici di pregio

Ex Enel, demolizione parziale. Salvati i due edifici di pregio

Ferrara, al posto della voragine in pieno centro storico saranno costruiti autorimesse, uffici e negozi

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FERRARA. Prosegue senza sosta la demolizione dell’immobile ex Enel di contrada Borgoricco, anche con tecniche di abbattimento del fumo e del rumore da cantiere, che sta aprendo un’impressionante voragine in pieno centro storico. L’edificio ormai raso al suolo era uno dei tre poli degli uffici ex Enel di Ferrara, che dopo il trasferimento del centro direzionale a Ravenna, a fine anni ’90 (un anticipo delle varie aree vaste di oggi), è stato oggetto di un paio di piani di ristrutturazione.

Il progetto base è stato presentato già all’epoca del primo Piano operativo comunale dalla Melior di Luigi Roth, la società che gestisce i beni Enel, e ha recepito i vincoli imposti dal Comune: sì alla sola demolizione dell’edificio su Borgoricco, il meno qualificato; salvaguardia sostanziale con restauro per il corpo che dà su via Santo Stefano e conservazione dell’intero impianto con facciata per quanto riguarda l’edificio storico di piazzetta Sant’Etienne. Questo progetto prevede autorimesse di servizio, uffici e negozi. È in fase d’istruttoria, in attesa di essere presentata in consiglio comunale, l’integrazione a quest’impianto, che ricadrà all’interno del secondo Poc, e che introduce nuove destinazioni d’uso degli spazi da riqualificare, ad esempio palestre o altre attività di questa tipologia.

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