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Folla per don Caon. Dai bimbi agli anziani alla veglia di preghiera

Folla per don Caon. Dai bimbi agli anziani alla veglia di preghiera

Lunedì i funerali a Quacchio. Il toccante messaggio di Alessandro Duran: «Sei stato per noi un grande pastore»

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FERRARA. «Caro don Romano, hai visto quanta gente c'era a salutarti?» Tra don Caon, scomparso improvvisamente martedì, e i suoi parrocchiani di Quacchio il dialogo non si è mai interrotto. A “scrivergli”, con un toccante messaggio su Facebook, è stato il campione di pugilato Alessandro Duran, al termine della veglia in memoria di don Romano organizzata giovedì sera dal diacono Lorenzo Brancaleoni. È bastato un rapido passaparola, con messaggi e mail, per riempire la parrocchia di Quacchio oltre ogni aspettativa. Letture del Vangelo, preghiere e soprattutto canti con il coro parrocchiale che don Caon, grande appassionato di musica, aveva fortemente voluto. La comunità ha risposto all’invito compatta e “trasversale” per età.

«La chiesa era strapiena - continua Duran - Sembrava di andare allo stadio per una grande partita. Invece tutto il tuo “gregge” si è radunato per pregare e salutare il suo pastore. C'erano tutti.Dai bambini agli anziani. Tutti con il dispiacere nel cuore, con le lacrime agli occhi ma nello stesso tempo con il sorriso sulle labbra. Quel sorriso che tu avevi sempre». Un’atmosfera quasi di quotidianità, come sarebbe piaciuto a don Romano: «Mi è sembrato di essere in una normale messa della domenica mattina - scrive ancora Duran - I bambini, che a te tanto piacevano, alla sinistra dell'altare. Alla destra il coro parrocchiale che tu hai creato. E dietro i ragazzi di sempre. Quei ragazzi straordinari che ti aiutavano nelle attività della parrocchia. Sull'altare il diacono Renzo, tuo cugino sacerdote e don Luca il nuovo pastore della nostra comunità di Quacchio. Davanti all'altare una folla oceanica che si è stretta intorno alla tua splendida famiglia». Una grande testimonianza «di come hai lavorato bene. Sei stato un grande pastore. Ti avevo conosciuto 40 anni fa quando arrivasti come giovane cappellano e subito c'era stato feeling. Dopo le strade si sono divise per anni. Poi 10 anni fa ci siamo rincontrati».

Chiamato al non facile compito di sostituire don Guglielmo, «tu pian pianino sei riuscito a conquistare il cuore di tutti e a scacciare pregiudizi e confronti. Ci sei riuscito con il sorriso sulle labbra con umanità e dolcezza», e ora è bello pensarlo «in paradiso a cantare e probabilmente a dirigere il coro degli angeli». Poi una nota più amara di dolore: «Credo che la tua salita al cielo abbia fatto capire molte cose alla comunità». Lunedì alle 10 nella chiesa di Quacchio si svolgeranno i funerali: «E noi - conclude Duran - saremo in tanti per dirti ancora una volta grazie. Ciao don Romano».

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