A Ferrara la carica degli 80 nuovi medici
Celebrata ieri la XVI giornata. Premiati i giovani che hanno identificato i corpi dei profughi morti nel naufragio di un anno fa
La XVI Giornata del medico si è aperta ieri nella chiesa del monastero del Corpus Domini, con la celebrazione della messa in ricordo dei colleghi defunti accompagnata dalla Corale femminile di S. Agnese.
L'incontro con i premiati si è tenuto invece nell'Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dove i 500 posti a sedere non sono stati sufficienti a contenere il folto pubblico. «Il prossimo anno ci sposteremo allo stadio - ha simpaticamente commentato il presidente dell’Ordine dei Medici Bruno Di Lascio - «Abbiamo la responsabilità della salute del nostro prossimo - ha concluso Di Lascio- un compito importante che dobbiamo svolgere ritornando ad “ascoltare i nostri pazienti, più con il cuore che con le orecchie.”» Parole perfette per accompagnare il primo atto della mattinata ovvero la lettura del Giuramento di Ippocrate da parte Maria Mazzoni (25 anni) e di Claudia Chierici, 26 le più giovani neolaureate. Dopo il futuro ecco la storia della categoria rappresentata dai medici Andrea Campanati,Vittorino Destro, Guidalberto Fabbris, Maurizio Felloni, Aurelia GUberti Priyakumari Kjikara, Italo Poltronieri, Carlo Solaroli e Romedio Spanedda che hanno tagliato il traguardo di 50 anni di attività.
La targa Il medico d'Italia è stata poi consegnata alla signora Giuliana, moglie di Carlo Urbani che fu dirigente Oms, responsabile di Medici senza frontiere, figura altamente umanitaria nello svolgere la propria professione fino al sacrificio della vita. Dell'attività di Medici senza frontiere ha parlato Vittoria Gherardi coordinatrice per l'Italia dell'Associazione, poi il momento della premiazione di sette giovanissimi medici ferraresi e quattro di Parma che hanno aderito al difficile ma necessario compito di riconoscere i corpi dei profughi morti nel barcone affondato nel Mediterraneo circa un anno fa. Responsabile di questo delicato progetto è stata a Ferrara il medico legale Rosamaria Gaudio che li ha ringraziati uno ad uno .
Infine il Premio di Studio intitolato "Alberto Barioni" è andato a Francesca Montanari e Valentina Petrucci mentre i tre premiati del 2015 hanno relazionato su una loro ricerca. Sono stati poi gli 80 neo dottori in medicina iscritti all'Albo, a chiudere la Festa a cui Di Lascio ha consegnato la tessera d'iscrizione e il Codice Deontologico.(m.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
