«Appendete ai balconi striscioni per Regeni»
L’appello di Amnesty International ai cittadini dopo il no della maggioranza a esporre nuovamente la scritta che è stata tolta dal Palazzo del Governatore
CENTO. «Appendete lo striscione a tutti i balconi di Cento per dimostrare che la comunità locale non abbandonerà la ricerca della verità sulla terribile sorte di Giulio Regeni».
È l'appello che il gruppo Amnesty International di Cento lancia ai cittadini centesi dopo la decisione che è stata presa dalla giunta Toselli nei giorni scorsi di rimuovere definitivamente lo striscione di Giulio Regeni, decisione condivisa e riconfermata giovedì sera in aula di consiglio comunale dalla maggioranza Cento Civica - Idea in Comune, assieme a Lega Nord, Gruppo Misto e Noi Che.
«Siamo profondamente dispiaciuti dal fatto che l’ordine del giorno proposto in consiglio comunale dal gruppo Pd che chiedeva alla giunta di riesporre lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, non sia stato accolto».
Lo striscione era stato appeso a una finestra del palazzo del Governatore dopo che anche il Comune di Cento, lo scorso febbraio quando sindaco era Piero Lodi, aveva aderito alla campagna di Amnesty, affinchè l'omicidio del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni non fosse dimenticato. Ma in luglio lo striscione era stato rimosso. Da qui un’interrogazione - a inizio agosto - del consigliere del Partito democratico Marcella Cariani, con la risposta dell’amministrazione Toselli (arrivata peraltro dopo alcune settimane) che lo striscione era stato tolto perché danneggiato, con il sindaco a spiegare che non era intenzione ripristinarlo «in quanto l’amministrazione comunale «ritiene di non aderire a nessuna campagna di sensibilizzazione nazionale e internazionale su edifici pubblici promossa attraverso l’esibizione di striscioni».
Alla risposta ha fatto seguito la presentazione dell’ordine del giorno del Pd, però bocciato dalla maggioranza e parte dell’opposizione, mentre i consiglieri Mattarelli e Malucelli hanno votato a favore.
Un no che ha fatto subito scattare l’appello del gruppo Amnesty International di Cento ai cittadini, chiedendi loro di appendere lo strisione “Verità per Giulio Regeni” ai balconi delle case. Con Amnesty centese che nel lanciare il suo appello richiama quanto dichiarato dal presidente nazionale Antonio Marchesi: «La ricerca della verità non può essere sottoposta a date di scadenza, non si prescrive neppure quando occorrono decenni perché gli autori di gravi violazioni dei diritti umani siano portati davanti alla giustizia. Marchesi ricorda inoltre che quello striscione, appeso sui municipi di oltre 170 città italiane, sta a significare un impegno non effimero per la ricerca della verità sulla tortura e l'uccisione di Giulio Regeni».
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