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Attività estrattive, sì alla variante

Attività estrattive, sì alla variante

BONDENO. È stato necessario adottare una variante al Piano comunale delle attività estrattive, fermo come regolamento al 2015. Le previsione dell’attività estrattive sarebbero dovute entrare a regime...

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BONDENO. È stato necessario adottare una variante al Piano comunale delle attività estrattive, fermo come regolamento al 2015. Le previsione dell’attività estrattive sarebbero dovute entrare a regime nel 2018, ma nel piano vigente la parte attualmente interessata dagli scavi presenta soprattutto argilla (anziché sabbia) e l’azienda impegnata nella cava di Settepolesini ha richiesto di anticipare le proprie previsioni. «Il piano è stato verificato, in modo da poter consentire ai vari enti interessati di potersi esprimere, compresa la Provincia. La quale ha presentato il relativo atto, discusso prima nella “capigruppo” e quindi in consiglio», ha riferito l’architetto dell’ufficio tecnico, Fabrizio Magnani. L’assemblea ha approvato le controdeduzioni e la variazione del Pae. Magnani assicura che non cambierà nulla in fatto di «quantitativi estratti di materiale o profondità degli scavi». «Siamo in un ambito all’interno del cratere del sisma – dice Magnani – e la possibilità è quella di fornire materiali per ricostruire “a chilometro zero”». L’approvazione della variante è avvenuta con l’astensione del Pd: Ilaria Faraoni, infatti, ha spiegato che «materia estremamente tecnica, per la quale sarebbe stato opportuno consultare un geologo. In quanto sappiamo che le attività estrattive possono dare luogo a frane, in alcune circostanze.» (mi.pe.).

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