Buona annata per i bieticoltori
Per qualità, produzione e prezzo i segni sono tutti positivi
Sulla campagna bieticola 2016 soffia una leggera brezza di ottimismo. Nel 2015 la campagna si era chiusa con un grosso segno meno. «Quest'anno la qualità delle bietole può definirsi più che soddisfacente, grazie al grado zuccherino più che buono e alla mancanza di malattie infestanti» dice Alessandro Brognara, presidente della Sezione Bieticola di Confagricoltura Ferrara. «Mediamente la produzione di saccarosio si aggira intorno alle 9,5-10 tonnellate/ettaro, lo scorso anno era stata di 8,5 ton/ha. Sia il prezzo riconosciuto al produttore che la media di produzione sono superiori all'annata 2015. La bietola è una coltura impegnativa, non può prescindere da una attenta programmazione. Analizzando le performance produttive delle aziende che hanno ottenuto i risultati migliori, si rileva chiaramente che queste hanno impostato le loro attività in maniera diversa rispetto a come si faceva alcuni anni fa, programmando con grande precisione sia le irrigazioni che i trattamenti, anche in base all'esatta epoca di estirpo».
Secondo Brognara «occorre valorizzare la struttura dei terreni e ben lavorarli, questo consente un minor utilizzo di concimi e di mezzi tecnici, il che si traduce in una riduzione dei costi di produzione. Inoltre, la lotta alla cercosporiosi è fondamentale per l'ottenimento di rese produttive elevate. Mantenere sana la foglia con apparato fogliare equilibrato è indispensabile».
A settembre 2017 verrà liberalizzata la produzione di barbabietole; per quanto riguarda il futuro, il presidente Brognara afferma che «ci sono segnali incoraggianti per i prossimi due/tre anni. Lo scorso agosto le prime aziende hanno cominciato a riscuotere somme riconducibili agli aiuti nazionali 2009-2010 che ammontano a 5 milioni di euro ed è in arrivo un altro milione di euro entro il 2016, inoltre è già in programma il pagamento di altri 4 milioni per il 2017. Dal 2018 inoltre gli agricoltori dovrebbero avere a disposizione nuove varietà di seme resistente ad alcuni erbicidi, in modo da semplificare gli interventi nelle tradizionali pratiche di diserbo»..
«La produzione delle bietole è da considerarsi al pari delle orticole, seppure a livello industriale - conclude Brognara- si deve quindi intervenire seguendo precisi indirizzi tecnici, corrette rotazioni colturali, e investire nella salvaguardia della struttura dei terreni, così da ottenere risultati di qualità».(a.t.)
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